Crema News - Credera Rubbiano - Niente atti, interviene il prefetto Matteo. Guerinio Rocco con le persone della sua lista

Credera Rubbiano, 05 marzo 2024

(Valentina Ricciuti) I consiglieri di minoranza della lista Tradizione e futuro Matteo Guerini Rocco (che ha ricoperto il ruolo di sindaco nei precedenti due mandati), Stefano Merisio e Nicola Vigani si sono rivolti al prefetto per segnalare il comportamento tenuto dall'attuale sindaco in carica Francesca Cerasola lo scorso gennaio, da loro considerato poco rispettoso del ruolo istituzionale ricoperto: "A inizio anno - racconta l'ex sindaco - abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti che riguardava nello specifico i conferimenti esterni a professionisti che non sono impiegati nel comune. Ci aspettavamo, come da regolamento, una risposta da parte del segretario generale entro trenta giorni ma così purtroppo non è stato".

"Ha risposto invece il sindaco in persona - prosegue Merisio - consigliando di andare a cercare i dati sull'albo pretorio e senza metterci nelle condizioni opportune di farlo senza dover spulciare delibera per delibera".

"Penso sia inaccettabile ed inammissibile - riprende Guerini Rocco - poiché è diritto di un consigliere comunale, nonostante i dati siano pubblici, avere una copia degli atti richiesti".

"Senza contare la poca cortesia della risposta - interviene Vigani - che non è affatto rispettosa non solo verso noi consiglieri e verso il ruolo istituzionale che ricopriamo ma anche verso il gruppo che rappresentiamo e tutti quei cittadini che ci hanno votato".

Dopo la segnalazione al prefetto di Cremona, i tre consiglieri di minoranza sono stati convocati a Cremona: "Abbiamo inviato una segnalazione generica nella giornata di martedì - dettaglia Guerini Rocco - e il giovedì siamo stati subito convocati e ricevuti dal viceprefetto Gianpaola Modolo e dalla dirigente responsabile degli enti locali Teresa Gandolfo. Dopo averne parlato con il prefetto Corrado Conforto Galli, è stata inviata opportuna comunicazione al comune in data 22 febbraio. Abbiamo ricevuto il giorno seguente, 23 febbraio, da parte del segretario generale Massimo Liverani Manzoni, l'elenco degli atti come avevamo richiesto. Nell'accompagnatoria era presente la dicitura 'Vista comunicazione del prefetto [...]'. Questo ha un significato: avevamo ragione. Ci auguriamo che questi comportamenti non accadano nuovamente in futuro e che ci mettano in condizione di svolgere al meglio il nostro ruolo consigliare, nel rispetto delle regole democratiche".

Contattata per conoscere le sue ragioni, la prima cittadina non ha voluto rilasciare dichiarazioni.