Crema News - Calcio - Tacchinardi e il futuro

Crema, 21 aprile 2026

(Dario Dolci) “La svolta della nostra stagione? Il gol del pareggio realizzato al 95° da Milesi a Cittadella. Se avessimo perso sarebbe stata la mazzata finale. Quel punto ci ha dato fiducia e ha cambiato la nostra stagione”. 

L’allenatore Mario Tacchinardi riavvolge il nastro e rivive l’impresa salvezza compiuta dalla Pergolettese.

“Quando mi è stata affidata la conduzione della prima squadra – afferma il tecnico – ho pensato che l’obiettivo fosse raggiungere i playout. Mai avrei detto che ci saremmo salvati con una giornata di anticipo. Certamente, la penalizzazione della Triestina e il girone di ritorno fortemente negativo di Virtus Verona e Pro Patria ci hanno dato una mano”. 

Dopo il mercato di gennaio, che pure non ha portato stravolgimenti nella formazione, qualcosa è comunque cambiato.

“Avevamo bisogno di una ventata di aria nuova e cambiare qualche pedina ci ha fatto bene, al di là del valore di chi è partito e di chi è arrivato. Da metà febbraio in poi abbiamo cambiato marcia. Il successo sull’Ospitaletto ci ha sbloccati definitivamente a livello mentale e i ragazzi hanno saputo andare oltre le loro possibilità”.

Lo sforzo della rimonta è stato poi pagato nel finale.

“Siamo arrivati col fiato corto. Lo temevo, ma non volevo rischiare di cambiare metodo di preparazione a stagione in corso”.

Tra le novità introdotte da Tacchinardi c’è stato anche il cambio di modulo. “Secondo il mio modo di vedere, non avevamo le caratteristiche necessarie per fare il 4-3-3. Ho cercato allora di dare compattezza alla squadra, abbassando il baricentro e proponendo una linea a cinque a centrocampo. Non rientrava nel mio modo di fare calcio, perché io preferisco le squadre aggressive, ma ho dovuto adattarmi. Se avessimo concesso campo agli avversari, saremmo andati in difficoltà. Fare densità e accorciare le distanze ci ha invece permesso di concedere meno agli avversari e di ridurre gli errori”.

Parallelamente al lavoro tattico, Tacchinardi ha dovuto concentrarsi anche sull’aspetto mentale della squadra: “Quando sono arrivato, il gruppo era molto sfiduciato. Ho cercato di portare positività; i risultati poi, hanno fatto il resto. I ragazzi sono stati comunque molto bravi a uscire da quella situazione”.

La prima esperienza in serie C, da allenatore, è stata dunque positiva per Tacchinardi: “Non avevo mai allenato tra i professionisti e non ero mai subentrato a stagione in corso. Per me sono stati un percorso formativo e un risultato importante per la mia carriera. In serie C ci sono maggiore fisicità e un passo diverso dalla D. La differenza è quell’aggressività che per caratteristiche dei singoli a noi a volte è mancata”.

 Guardando avanti, il tecnico gialloblu non sa dire cosa c’è nel suo futuro: “Intanto ringrazio la società per l’opportunità che mi ha concesso e per aver sempre rispettato il mio lavoro e le mie scelte. Le sono riconoscente. Non avevo alcun accordo in caso di salvezza e quindi credo che a fine campionato ci incontreremo e ciascuno farà le sue valutazioni. Prima, però, voglio chiudere la stagione in bellezza e quindi mi concentro sulla gara di sabato contro il Lecco”.