Crema, 05 maggio 2026
(D.D.) “Perché i dirigenti ai Lavori pubblici assunti negli ultimi anni a tempo indeterminato o a tempo determinato, dalla precedente e da questa amministrazione, dopo poco lasciano l'incarico e se ne vanno?”
A porre il quesito è Simone Beretta, consigliere comunale di Noi Moderati, il giorno dopo che anche l’architetto Luca Colombo ha rassegnato le dimissioni, come i suoi recenti predecessori.
“Cosa c'è che non va – chiede Beretta - al punto da deludere le loro ambizioni quando arrivano ai Lavori pubblici, su una poltrona che evidentemente scotta e quindi abbandonano? Non posso credere che gli stessi non si rendano conto del danno che arrecano allungando i tempi degli obiettivi da raggiungere. O si rendono conto in fretta che gli obiettivi dati dall'amministrazione sono più slogan che una realtà codificata e da perseguire naturalmente?”.
Beretta ipotizza che quando arrivano nel nostro comune, i tecnici trovano una realtà difficile da gestire e probabilmente un clima non particolarmente motivante: “Difficile lavorare con una giunta tutt'altro che coesa e inadeguata a gestire situazioni complesse, come anche quella di una struttura comunale lasciata in balìa da troppo tempo alle circostanze. Ancora oggi pensare che il comune non abbia un ragioniere capo a tempo indeterminato la dice lunga sull'inadeguatezza di un'amministrazione che rischia di portare il bilancio di parte corrente nel breve periodo al salasso”.
Ma non è tutto: “Non si comprende – attacca l’esponente di minoranza - come sia possibile non avere ancora trovato le soluzioni per ridare uno smalto rinnovato a una struttura comunale che era sempre stata fino a dieci anni fa all’altezza della situazione”.
Anche Andrea Bergamaschini, capogruppo della Lega, interviene sul tema delle dimissioni del dirigente Luca Colombo. “L’ennesima dimissione dall’ufficio tecnico – afferma Bergamaschini - certifica un fallimento ormai evidente. Da quando amministrano il sindaco Fabio Bergamaschi e l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari, assistiamo a una fuga continua: dirigenti e funzionari se ne vanno uno dopo l’altro. Non è più un caso, è un problema politico. Chi lavora in comune sceglie di andarsene e questo dovrebbe far riflettere seriamente chi amministra”.
L’esponente della Lega chiede un’assunzione di responsabilità: “La città non può pagare il prezzo di una gestione che allontana competenze e indebolisce i servizi. Bergamaschi e Pagliari vengano a riferire in consiglio comunale su cosa sta succedendo all’interno degli uffici”.