Daniel Taino
Pianengo, 02 giugno 2026
Sarà eseguita l'autopsia, domani, sul corpo di Daniel Taino, il 26enne morto lunedì nello schianto del suo Cessna 152, mentre dava una lezione di volo a un 19enne, che è sopravvissuto al terribile incidente. Questo il volere del magistrato di Bergamo che indaga sull'incidente. La salma è nell'obitorio dell'ospedale Papa Giovanni XXIII e dopo l'esame sarà restituita alla famiglia. In merito al sinistro, gli esperti hanno riferito che il Cessna con alla guida l'allievo stava effettuando un atterraggio touch and go che consiste nel toccare terra e riprendere quota. Purtroppo nella risalita il Cessna è andato a impattare contro i fili dell'alta tensione e perdendo quota. A quel punto David ha capito che non avrebbe più recuperato l'aereo e ha fatto in modo di non cadere sulle case. Inoltre ha portato l'aereo a cadere sul suo lato, cercando di salvaguardare l'allievo.
Nel 2021 Daniel Taino aveva avviato un’attività imprenditoriale, con il sostegno dell’iniziativa Supporto 1000, lanciata dalla Libera Artigiani e destinata ai giovani dai 18 ai 35 anni. Aveva fondato la 16 aerial» in cui metteva a frutto il suo brevetto di pilota di droni. Li faceva volare sopra i tetti di capannoni, palazzi e altre strutture, per rilievi fotografici delle superfici, particolarmente utili nel caso di danni subiti dalle coperture a causa di grandinate.
Grande il cordoglio di Pianengo, dove il ragazzo viveva con la sua famiglia, mamma Debora, papà Carlo che conduce una ditta che si occupa di impianti elettrici e i due fratelli minori Eric e Nicholas. L'attesa per il ritorno della salma è mitigata dal giorno di festa, ma l'ombra della tragedia aleggia sul paese.
"Daniel Taino - ricorda il sindaco Roberto Barbaglio - era istruttore di volo e si era diplomato a Bergamo all'istituto aeronautica Locatelli nel 2018 e da inizio anno era in forza alla Cantor air per la quale dava lezioni di guida. Conosco la famiglia, i genitori e soprattutto il nonno, che era stato per moltissimi anni messo comunale. Nel 2018 Daniel aveva vinto una borsa di studio e da lì poi si era spostato a Bergamo per coltivare la sua passione Il volo era la sua vita e la sua strada. Lo ricordo quando passava davanti a casa mia di ritorno dalla scuola del paese, sempre allegro e solare e quando ha cominciato a frequentare il campo volo di Dovera, nel quale aveva effettuato parecchi voli . Per tutti noi, un grande dispiacere".