La palestra dello Sraffa
Crema, 13 ottobre 2026
(Dario Dolci) Un mese di lezioni è già alle spalle ma la nuova palestra di via Piacenza al servizio dell’istituto Sraffa-Marazzi non è ancora disponibile. Non lo è innanzitutto perché i lavori sono ancora in corso, al di là delle dichiarazioni rassicuranti di quest’estate dei vertici della Provincia, che non hanno trovato riscontro nella realtà. Il cantiere sta andando avanti in queste settimane attorno ala palestra, dove è stato realizzato un marciapiede in cemento e dove si lavorerà agli scarichi, dopo che sono arrivati i pozzetti.
La dirigenza dello Sraffa aveva inviato una Pec per chiedere notizie agli uffici della Provincia, ma non ha mai avuto risposta. Né sui tempi né su chi utilizzerà l’impianto.
Della palestra dello Sraffa si è parlato in parlamento nella commissione che ha visto l’onorevole del Pd Mauro Berruto interrogare la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti. L’argomento è stata la Legge 53 dell’aprile di quest’anno, che disciplina l’utilizzo delle palestre scolastiche da parte di soggetti terzi. Legge che sembra cozzare con il fatto che il Pnrr ha concesso i fondi alle istituzioni scolastiche e mette un vincolo che non permetterebbe di assegnare gli impianti alle società sportive negli orari extrascolastici. Frassinetti ha risposto all’interrogazione dicendo invece che anche gli impianti costruiti coi fondi del Pnrr possono essere concessi a società sportive.
Ostacolo superato, dunque, in attesa che la palestra di via Libero Comune possa entrare in funzione. Nell’attesa, lo Sraffa seguita a utilizzare il centro giovanile San Luigi (la Provincia paga di affitto 21mila euro all’anno) per le lezioni di scienze motorie. Il problema è che ha a disposizione un solo impianto coperto con struttura pressostatica per tre classi alla volta. Che in un unico spazio non ci stanno e quindi a turno una classe fa ginnastica all’esterno.