Crema, 15 ottobre 2026
(Dario Dolci) Passerà sopra al canale Vacchelli, sopra alla ferrovia e a quattro rogge. Avrà un tracciato di circa 700 metri (compreso il viadotto di 132 metri) dalla rotatoria del monumento all’organo a quella che verrà realizzata il prossimo anno tra via Caravaggio e via Bramante. Costo ipotizzato, circa 22 milioni di euro, 7 dei quali già concessi dalla Regione. Tempi di esecuzione stimati in circa due anni e mezzo. Stiamo parlando del completamento della Gronda Nord, che compie un nuovo e significativo passo avanti, come è stato esposto nella conferenza stampa di oggi pomeriggio. L'amministrazione comunale, presenti il sindaco Fabio Bergamaschi e la vice Cinzia Fontana, ha presentato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, che porta a scegliere l’ipotesi del sovrappasso, in quanto assai meno costosa di un eventuale sottopasso.
“La Gronda Nord è un'opera strategica per il futuro della mobilità cittadina – ha affermato il sindaco – una delle grandi sfide infrastrutturali che Crema ha davanti a sé. Parliamo di un'opera attesa da molti decenni, già disegnata nel Prg del 1981 e nell’ultimo Pgt licenziato dal centrodestra. Non si tratta semplicemente di costruire una nuova strada, ma di intervenire su uno dei nodi strutturali della mobilità cremasca, separando progressivamente il traffico di attraversamento da quello urbano”.
L’ipotesi progettuale prevede la realizzazione di un nuovo asse viabilistico che partirà dalla rotatoria esistente tra via Gronda Nord e via Treviglio, proseguirà verso nord-est attraversando via Del Fante e supererà la ferrovia e il sistema dei corsi d'acqua attraverso un viadotto a tre campate. Il tracciato terminerà in corrispondenza dell'intersezione tra via Caravaggio e via Bramante, dove è prevista una nuova rotatoria a quattro bracci, destinata a sostituire l'attuale impianto semaforico.
“L'approvazione del documento – ha proseguito Bergamaschi - ci permette di compiere una scelta progettuale motivata e di proseguire con maggiore chiarezza nel percorso di realizzazione. Il lavoro da fare è ancora importante, soprattutto sul fronte delle risorse necessarie, per le quali avevamo già avviato un ragionamento con l'assessore regionale Claudia Terzi, per andare oltre i 7 milioni già assegnati”.
Al momento si tratta di valutazioni preliminari che saranno approfondite e definite nelle successive fasi progettuali.
“Con l'approvazione del Documento di fattibilità – ha aggiunto la Fontana - prende avvio l’iter per la realizzazione di un'infrastruttura attesa da decenni e destinata a completare il sistema di circonvallazione esterna nel quadrante nord-occidentale di Crema. L'obiettivo è creare un collegamento diretto tra la Gronda Nord esistente e la zona industriale di Santa Maria ed ex Olivetti, migliorando l'accessibilità alle principali direttrici provinciali e alleggerendo il traffico che oggi attraversa la città, in particolare lungo via Picco, via Indipendenza e nel relativo sottopasso ferroviario. Ed è, soprattutto, quello fondamentale di costruire le condizioni per garantire le future trasformazioni urbanistiche dell’area nord-est".
Il completamento della Gronda Nord non esclude l’ipotesi di collegamento con la grande viabilità a nord della città, tema allo studio dell’Area omogenea.