L'ecomostro di via Indipendenza
Crema, 11 maggio 2026
(Dario Dolci) Asta deserta per mancanza di offerte. Speranze deluse per chi ancora crede che l’ecomostro situato all’angolo tra via Lago Gerundo e via Indipendenza possa rinascere a nuova vita. All’asta tenutasi nel primo pomeriggio di oggi non è pervenuta alcuna offerta, nonostante l’immobile potesse essere acquistato per poco più di 300mila euro.
L’offerta minima era infatti di 326.109,37 euro, con rilancio minimo di 5mila. Si trattava della terza asta in pochi mesi, dopo che anche le prime due erano andate deserte.
La costruzione dell’edificio era iniziata nel 2006 e non è mai stata completata. Attualmente è gestito dalle esecuzioni immobiliari del tribunale di Cremona, che ha già fissato la prossima asta per il prossimo 8 settembre; offerta minima 244.582 euro.
Il ricavato dell’eventuale vendita andrebbe alla Banca di Piacenza, che ha in atto un contenzioso con la Gerundo Center, la società che avrebbe voluto recuperare l’immobile e che aveva firmato nel 2019 una convenzione con il comune. L’operazione non andrò in porto, in quanto all’ultimo momento la Banca rifiutò il finanziamento. L’immobile era poi stato pignorato con un’ordinanza dell’8 luglio dello scorso anno.
Il fabbricato pluripiano ha una destinazione d’uso per servizi e attività d’interesse pubblico. La Gerundo Center, a suo tempo, aveva presentato un piano attuativo per cambiare la destinazione in commerciale-direzionale (negozi e uffici), attraverso un accordo con il comune, che prevedeva la cessione all’ente pubblico di un parcheggio, oltre a 80mila euro che sarebbero serviti per gli arredi dell’asilo nido, ancora in fase di realizzazione in via Desti.
Alla fine il recupero dell’edificio non ebbe luogo in quanto, come detto, saltò l’accordo tra la Gerundo Center e la Banca di Piacenza, tra le quali è in corso una causa (prossima udienza ad aprile 2027).