La ciclabile del sottopasso
Crema, 23 gennaio 2026
Poche parole per definire il gesto fatto da qualche delinquente che ha rischiato di trasformarsi in una trappola mortale e solo per un caso fortuito il malcapitato che lo ha subito se l'è cavata con parecchie contusioni ma nessun osso rotto.
Siamo prima dell'alba di domenica quando un uomo di 76 anni ha inforcato la sua bicicletta e da S. Maria è uscito di casa per arrivare in città dove avrebbe acquistato i giornali. A S. Maria, quartiere ormai isolato dalla chiusura del passaggio a livello pedonale, non c'è più neppure l'edicola e chi vuole acquistare un quotidiano o una rivista deve per forza arrivare in città.
Così il nostro 76enne, appassionato in gioventù di ciclismo, a sua volta corridore dilettante (tiene sempre una foto che ha quasi 70 anni dove lui, bambino, viene premiato da Bartali), ha preso la sua bicicletta e ha cominciato a pedalare verso la città. "Da quando hanno chiuso il passaggio a livello noi dobbiamo percorrere il sottopasso, che ha una corsia dedicata a pedoni e ciclisti - ci ha raccontato. - La pista non è diritta, ma fa una curva sulla sinistra. Il sottopasso è illuminato ma è difficile vedere che cosa ti aspetta dopo la curva. Controlli che non ci siano pedoni e vai".
Il problema è che dopo la curva non c'era alcun pedone, domenica mattina all'alba delle 6.30., ma un masso che conteneva un pezzo di rotaia contro il quale il povero ciclista ha sbattuto violentemente, venendo catapultato dall'altra parte e ruzzolando pesantemente a terra.
"Mi sono trovato a terra sanguinante. Ho sbattuto la schiena e il capo e mi sono prodotto numerose botte".
Ha chiamato un'ambulanza?
"No. Mi sono alzato tutto dolorante e sanguinate, ho spostato il masso perché non potesse fare altri danni e piuttosto lentamente sono tornato a casa, ho preso l'auto e mi sono recato al pronto soccorso, dove mi hanno medicato e poi dimesso con una prognosi di dieci giorni".
Ha detto al comune quel che è successo?
"No, il masso l'ho spostato io e poi sono andato al pronto soccorso".
Da quanto descritto sembra che la pietra con il pezzo di binario sia stata recuperata dal vicino cantiere della ferrovia e sia stata messa apposta per far male. In prossimità del sottopasso non vi sono telecamere, ma potrebbero essercene nei pressi e vedere chi ha portato il masso nel sottopasso non dovrebbe essere difficile..mortale e solo per un caso fortuito il malcapitato che lo ha subito se l'è cavata con parecchie contusioni ma nessun osso rotto.
Siamo prima dell'alba di domenica quando un uomo di 76 anni ha inforcato la sua bicicletta e da S. Maria è uscito di casa per arrivare in città dove avrebbe acquistato i giornali. A S. Maria, quartiere ormai isolato dalla chiusura del passaggio a livello ciclo pedonale, non c'è più neppure l'edicola e chi vuole acquistare un quotidiano o una rivista deve per forza arrivare in città.
Così il nostro 76enne, appassionato in gioventù di ciclismo, a sua volta corridore dilettante (tiene sempre una foto che ha quasi 70 anni dove lui, bambino, viene premiato da Bartali), ha preso la sua bicicletta e ha cominciato a pedalare verso la città. "Da quando hanno chiuso il passaggio a livello noi dobbiamo percorrere il sottopasso, che ha una corsia dedicata a pedoni e ciclisti - ci ha raccontato. - La pista non è diritta, ma fa una curva sulla sinistra. Il sottopasso è illuminato ma è difficile vedere che cosa ti aspetta dopo la curva. Controlli che non ci siano pedoni e vai".
Il problema è che dopo la curva non c'era alcun pedone, domenica mattina all'alba delle 6.30, ma un masso che conteneva un pezzo di rotaia contro il quale il povero ciclista ha sbattuto violentemente, venendo catapultato dall'altra parte e ruzzolando pesantemente a terra.
"Mi sono trovato a terra sanguinante. Ho sbattuto la schiena e il capo e mi sono prodotto numerose botte".
Ha chiamato un'ambulanza?
"No. Mi sono alzato tutto dolorante e sanguinate, ho spostato il masso perché non potesse fare altri danni e piuttosto lentamente sono tornato a casa, ho preso l'auto e mi sono recato al pronto soccorso, dove mi hanno medicato e poi dimesso con una prognosi di dieci giorni".
Ha detto al comune quel che è successo?
"No, il masso l'ho spostato io e poi sono andato al pronto soccorso".
Da quanto descritto sembra che la pietra con il pezzo di binario sia stata recuperata dal vicino cantiere della ferrovia e sia stata messa apposta per far male. In prossimità del sottopasso non vi sono telecamere, ma potrebbero essercene nei pressi e vedere chi ha portato il masso nel sottopasso non dovrebbe essere difficile..