Crema, 03 maggio 2026
(Dario Dolci) Da grigio a color terra, con una parte di inferriata meno fitta della precedente.
La barriera posta su viale Santa Maria a chiusura del passaggio a livello ha cambiato volto. Non più il cemento grigio con una griglia che toglieva la visuale sul viale, ma una barriera meno impattante dal punto di vista paesaggistico. Due settimane fa erano stati i capigruppo di minoranza, Ilaria Chiodo, Laura Zanibelli, Simone Beretta, Andrea Bergamaschini e Giovanni De Grazia, a presentare un’interrogazione al sindaco Fabio Bergamaschi sull’impatto paesaggistico della barriera. La premessa erano state le prescrizioni poste a dicembre 2024 dalla Soprintendenza, che aveva espresso parere favorevole al posizionamento della protezione, con alcuni distinguo: che avesse carattere di provvisorietà, vale a dire 180 giorni, che la scelta dei materiali e dei colori migliorasse gli aspetti di permeabilità visiva e integrazione con il contesto. Il 10 luglio 2025, la stessa Soprintendenza aveva ritenuto di dover integrare le valutazioni, chiedendo che fossero osservate altre condizioni: ai fini di una maggiore permeabilità visiva e di un miglior inserimento nel contesto, l’altezza del basamento in calcestruzzo doveva essere ridotta al minimo necessario da normativa, con preferenza verso cromie nella gamma delle terre, escludendo grigi e bianchi brillanti. Così è stato fatto. L’intervento è terminato, restano solo da rimuovere i pannelli e l’inferriata precedenti.