Crema, 14settembre 2026

(Dario Dolci) I numeri degli iscritti alle scuole superiori è cambiato dopo gli esiti degli esami di riparazione (i cosiddetti debiti formativi) e di quelli integrativi e di idoneità, che hanno determinato molti passaggi da un istituto all’altro. Tutto ciò ha portato lo Sraffa-Marazzi a diventare il secondo istituto più popoloso della Provincia dopo il Galilei, con un record di 1538 iscritti, di cui 186 studenti con disabilità. Una scuola che presenta diverse sedi, quella centrale in via Piacenza, la sezione associata Fortunato Marazzi in via Inzoli, i laboratori dell’indirizzo alberghiero (sala e cucina) in via Dogali e la succursale di via Benvenuti.

Tante sedi che impegnano non poco chi deve coordinare e gestire gli orari e i vari incastri, considerando spostamenti, difficoltà logistiche e quant’altro. La dirigente scolastica Ilaria Andreoni, da due settimane nominata reggente fino a fine dicembre, afferma: “Attendiamo con fiducia la conclusione dei lavori della nuova palestra e per questo, nei giorni scorsi, abbiamo scritto alla Provincia chiedendo informazioni sul futuro, anche per capire cosa ci sarà al suo interno al momento della consegna, e ragionare sulle modalità di fruizione da parte dei nostri studenti”.

La risposta è ancora attesa, in quanto i lavori sono ancora in corso.

Partito a giugno di due anni fa, il cantiere è ancora aperto. Considerando la recente rimozione della gru, le operazioni più importanti sono terminate, ma l’attuale condizione di cantiere per quanto concerne le opere accessorie esterne necessita ancora di interventi.

Tornando agli studenti con disabilità, anche qui in numero è da record in provincia, quella dello Sraffa è una vocazione che parte da lontano. Risalgono a una quarantina di anni fa le prime esperienze pioneristiche in questa direzione, con la nascita del Centro Territoriale Risorse Handicap, di fatto, la scuola Polo per le tecnologie informatiche applicate alla didattica inclusiva per tutta la provincia, poi la trasformatasi in Centro Territoriale di Supporto, per le tecnologie inclusive. Avere iscritti 186 studenti con disabilità (una cinquantina dei quali con necessità di sostegno elevato o molto elevato), significa avere anche il più alto numero di docenti di sostegno, quasi cento unità, così come assistenti ad personam esterni, il cui numero è ancora in via di definizione. La loro gestione è in capo ai comuni di residenza degli studenti, attraverso le cooperative sociali che curano il servizio. Numeri che, come testimonia l’analisi storica dei dati, continueranno a cambiare per tutto il mese di ottobre, perché sono molti gli studenti che chiedono di iscriversi ora.