Fabrizio Vanoncini
Nosadello, 16 maggio 2026
(Gianluca Maestri) Il progetto di restauro dell’antico organo a canne della chiesa parrocchiale di Nosadello entra nel vivo con una serie di eventi musicali organizzati dalla parrocchia di San Pantaleone in collaborazione con la corale Santa Cecilia.
Dopo la solenne cerimonia di benedizione dello strumento restaurato presieduta, lo scorso 1° maggio, dal vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti, che ha visto la partecipazione dell’organista titolare della Cattedrale di Lodi Michelangelo Lapolla, prende avvio oggi un cartellone di appuntamenti intitolato Musica Coelestis, pensato per celebrare la rinascita dello strumento, la sua valenza nell’uso liturgico e la sua importanza storico-culturale.
Stasera, alle 21, inizierà Fabrizio Vanoncini, organista e concertista di fama internazionale, formatosi nei conservatori di Bergamo e di Brescia dove ha conseguito i diplomi in organo e composizione organistica, clavicembalo, musica corale e direzione di coro e dove si è perfezionato con master d’improvvisazione e interpretazione tenuti dai maestri Finotti, Flury e Pincemaille. Vanoncini presenterà un programma intitolato In sono organi: cantate domino, strutturato con pagine organistiche di varie epoche storiche allo scopo di delineare tutte le caratteristiche foniche del prezioso organo meccanico, costruito da Giuseppe Cavalli nel 1853 e restaurato dalla bottega cremasca Inzoli dei fratelli Bonizzi.
Sabato 30 maggio, sempre alle 21, sarà la volta del duo organo-violino dei cremaschi Francesco Zuvadelli e Pier Cristiano Basso Ricci con le loro Celebri Melodie.
Il cartellone continuerà domenica 7 giugno, alle 16, con l’elevazione spirituale dal titolo Cantate Deo che vedrà impegnate la corale Santa Cecilia di Nosadello diretta da Ivan Losio e la corale dell’unità pastorale di Valera Fratta e Marudo diretta da Marco Faversani. Alla consolle del Cavalli siederà l’organista Valentino Grandini.
A conclusione di questa prima rassegna domenica 19 giugno, alle 21, si terrà un concerto vocale e strumentale intitolato Dolci armonie con la partecipazione dei soprani Ayako Suemori e Marco Faversani, del tenore Domenico Donesana e dell’organista Valentino Grandini.
L‘entusiasmo della comunità di Nosadello per aver portato a termine questo impegnativo progetto è riassunto dalle parole del parroco don Mario Bonfanti: “È stato un ritorno. Un respiro che riprende dopo anni di silenzio. È stato come rivedere la luce entrare da una finestra che credevamo chiusa per sempre. In quelle note, nell’organo che non suonava da 33 anni, c’era molto più di una melodia: c’erano attese, mani operose, sogni custoditi nel tempo. C’era un pezzo di ciascuno di noi”.