Tutti insieme in montagna
Cremasco, 25 ottobre 2026
30 ª Domenica ordinaria anno A
La Parola: Es 22,20-26 Sal 17 1Ts 1,5-10 Mt 22,34-40
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 22,34-40
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Parola del Signore.
(Don Natale Grassi Scalvini ) Nessuno di noi quando guarda di sfuggita o con interesse le immagini, i video o anche solo i messaggi sul telefonino o sul computer, pensa a come tutto questo sia descritto in realtà, nel linguaggio delle macchine, da una serie banale di zero e uno, il famoso codice binario. Praticamente tutto lo scibile umano e tutti i controlli fatti dai computers e quindi dalla potentissima I.A. sono codificati da una sequenza infinita di 0 e 1. Anche il Signore Gesù racchiude tutta la rivelazione di Dio e quindi il suo messaggio agli uomini di ogni tempo per una vita buona spesa bene da ciascuno di noi, in soli due semplici e chiari comandamenti, che vanno poi sempre letti insieme perché associati da quell’unico interesse di Dio che è l’amore. Avvicinandosi la Festa di Tutti i Santi ci viene spontaneo pensare a come tutti questi eletti di Dio abbiamo davvero messo in pratica questi due comandamenti. Non possiamo certo dire che loro lo sapevano e noi no.
Quindi, perché non riusciamo a vivere quotidianamente secondo questo semplice e stupendo stile di vita?
Come già diceva anche il grande sant’Agostino in realtà a noi non manca l’amore, solo che il più delle volte è rivolto a oggetti e persone di una cerchia molto limitata per cui facciamo fatica ad allargare il nostro cuore e la nostra mente all’amore verso Dio, perché lo riteniamo troppo distante da noi. Ma purtroppo anche quando pensiamo ai nostri fratelli, che rispetto a Dio non dovrebbero essere troppo distanti da noi, in realtà troviamo mille scuse per limitare il nostro amore a pochi intimi, conosciuti bene, di casa nostra o comunque della ristretta cerchia dei nostri amici. Senza dimenticare che poi tante volte non ci comportiamo con amore neanche verso quelli più vicini a noi arrabbiandoci spesso e volentieri pure con loro per delle sciocchezze quotidiane.
Consapevoli di queste nostre difficoltà a seguire il grande comandamento non lasciamoci abbattere e non rinunciamo mai. Non si tratta di essere subito perfetti, infatti anche i grandi santi han dovuto pure loro seguire un cammino di perfezionamento. Mettiamoci però seriamente in cammino cominciando ad allenarci ogni giorno nel vivere l’amore verso Dio e il prossimo senza aspettare la grande occasione o quando ci sentiamo particolarmente ispirati. Come in tutte le cose noi esseri umani abbiamo bisogno di tanto tempo e di continui esercizi di ripetizione, come se si trattasse di imparare una lingua o un mestiere o a suonare uno strumento.
Nessuno nasce già ‘imparato’ e quindi con molta umiltà dobbiamo metterci alla scuola del Vangelo ed essere pronti a seguire gli insegnamenti di Gesù senza pretendere di arrivare subito alla meta e consapevoli che il nostro egoismo, ben alimentato dalla nostra società così attenta ad educarci al benessere personale, ci farà perdere tante volte la strada indicata dal Maestro. Noi conosciamo bene le parole di vita che il Signore è venuto a ricordarci, visto che erano già scritte da secoli nella Bibbia, ma certamente ci manca quella costanza e pazienza quotidiana che parte dalla consapevolezza dei propri limiti e della durezza del nostro cuore ma che deve poi aprirsi alla buona consuetudine, quasi una abitudine, di servire con amore Dio e il prossimo. In fondo tutto questo si realizza semplicemente nella pratica delle virtù cristiane imparate a catechismo, che rappresentano la forma concreta con cui possiamo realizzare quotidianamente, giungendo pian pianino anche a livelli molto alti, il progetto che Dio ha scritto nel cuore di ciascuno di noi, all’interno di quei grandi binari dell’amore verso Dio e verso gli altri.
La cosa più importante credo che sia sempre quella di decidersi a voler davvero crescere nell’impegno di costruire già adesso il regno di Dio qui in mezzo a noi, dando tempo ed energie al Signore Dio e a tutti coloro con cui possiamo entrare in rapporto, per avvicinarci sempre di più, tutti insieme, al compimento finale del suo progetto di amore.
don Natale