Auto medica e ambulanza sul posto
Mozzanica, 26 giugno 2026
Mozzanica piange Daniel Pelucchi. Il 42enne operaio, contitolare col fratello di un’impresa edile, è deceduto ieri in ospedale a Cernusco sul Naviglio dove era stato trasportato d’urgenza dopo essere stato trovato in arresto cardiocircolatorio in un cantiere edile di Cassina de’ Pecchi. Originario di Spirano, Daniel era residente a Mozzanica dove viveva con la moglie e i due figli.
L’episodio si è verificato nella tarda mattinata nella frazione Villa Pompea, in un’area compresa tra il Naviglio della Martesana e la strada statale Padana Superiore. Pelucchi si sarebbe accasciato a terra all’improvviso mentre stava lavorando sul tetto di un edificio in costruzione nelle vicinanze di una pulsantiera utilizzata per governare un mezzo meccanico destinato allo spostamento dei materiali. Ai sanitari della Pubblica Assistenza Croce dell’Adda e a quelli della Croce Azzurra di Trezzo sull’Adda, intervenuti sul posto assieme ad un’automedica da Milano, le condizioni del mozzanichese sono subito apparse gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Cernusco sul Naviglio dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva, l’operaio è morto poco dopo.
In un primo momento si era ipotizzata una possibile folgorazione legata a un contatto con cavi elettrici presenti nell’area di lavoro. Nelle ore successive si è fatta però strada anche l’ipotesi di un malore improvviso, forse un infarto, che potrebbe essere stato favorito dalle alte temperature di questi giorni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dell’Ats, incaricati di ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire le cause del decesso. Le indagini sono in corso per stabilire con esattezza cosa sia avvenuto all’interno del cantiere. Determinante per chiarire i fatti sarà l’esame autoptico disposto dalla Procura di Milano.