Sordio, 05 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) Si è svolto nella giornata di oggi l’interrogatorio di garanzia, al termine del quale il gip ha convalidato l’arresto di Simone Severgnini, 50 anni, accusato dell’omicidio di Francesco Emanuele Conforti, imprenditore edile di 49 anni, investito e ucciso nella tarda serata di venerdì in via Turati a Sordio. L’uomo, commerciante d’auto del milanese, era assistito dall’avvocato Ferdinando Miranda del foro di Milano. Il giudice ha lasciato in carcere Severgnini.
Nella mattinata di oggi è stata inoltre eseguita l’autopsia sul corpo della vittima presso l’Istituto di medicina legale di Pavia, esame che ha evidenziato sul cadaveri molti traumi dovuti a ripetuti passaggi dell'auto sulla sventurata vittima.
Al termine degli esami la salma sarà restituita alla famiglia perché organizzi le esequie.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, alla base dell’omicidio vi sono contrasti di lunga data legati alla gestione dei parcheggi sotto casa. Nel tempo, ai danni della vittima si sarebbero verificati anche episodi vandalici, finiti all’attenzione delle forze dell’ordine. Il comune era intervenuto ridisegnando gli stalli di sosta nella zona, senza però riuscire a eliminare del tutto le tensioni.
La sera dell’omicidio, la lite sarebbe scoppiata quando Conforti si era recato a chiedere spiegazioni a Severgnini per i danneggiamenti alle auto. La discussione sarebbe rapidamente degenerata, tanto che alcuni familiari sarebbero intervenuti nel tentativo di riportare la calma.
Quando l’imprenditore stava rientrando in casa, Servegnini è salito a bordo della sua Range rover e lo ha investito volontariamente più volte, fino a ucciderlo. Nell’episodio è rimasto ferito anche un amico della vittima, che si trovava con lui al momento dell'investimento e che ha riportato conseguenze lievi.