Crema News - Cremona - Eredità: 160 milioni, in lire Le vecchie banconote in Lire

Cremona, 07 agosto 2026

(Dario Dolci) Lascia 160.728.000 delle vecchie lire ai frati Cappuccini di Foggia, ma la Banca d’Italia rifiuta la conversione in euro.

Una facoltosa signora di origine cremonese, Silvana C., classe 1940, deceduta nubile e senza figli, ha lasciato per volontà testamentaria un appartamento a Bari, dove la donna si era trasferita, alla comunità religiosa. Nell’alloggio, i frati hanno rinvenuto numerose banconote del vecchio conio, per un valore, appunto, di 160.728.000 lire, corrispondenti a circa 83mila euro attuali.

La Comunità dei frati ha inizialmente contattato la Banca d'Italia per chiedere informazioni per effettuare il cambio ma si è sentita rispondere che lo stesso non era più possibile, essendo ormai trascorsi più di dieci anni dall'entrata in circolazione dell'euro. L'Associazione Italia, alla quale i religiosi si sono rivolti per la conversione, che si occupa a livello nazionale e internazionale tra le altre cose della conversione lire/euro, ha inoltrato la diffida legale per la conversione.

Il 28 febbraio 2002 le banconote e le monete in lire hanno cessato di avere corso legale. Il termine ultimo per la conversione era fissato al 28 febbraio 2012. Il 6 dicembre 2011 il legislatore ha anticipato la prescrizione delle lire dal 28 febbraio 2012 al 6 dicembre 2011.

Il 7 ottobre 2015 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma, nella parte in cui disponeva l'anticipazione della prescrizione delle lire rispetto al termine originario.

Il 21 gennaio 2016 il Ministero dell'Economia e delle Finanze, nel dare esecuzione alla sentenza della Corte Costituzionale e al fine di garantire certezza e trasparenza alle operazioni di conversione, ha previsto l'onere, a carico del soggetto che richiede la conversione, di dimostrare di aver presentato la richiesta di cambio delle lire tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012, specificandone l'importo.

Il 22 gennaio 2016 le filiali della Banca d'Italia aperte al pubblico hanno iniziato a effettuare le operazioni di cambio delle lire nel rispetto delle istruzioni impartite dal Mef. Le operazioni di cambio eseguite nel periodo dal 22 gennaio 2016 al 31 maggio 2021 sono state 263, per un importo complessivo di 2.661.596 euro.

“Ora – spiega l’avvocato Francesco Di Giovanni di Associazione Italia - anche se attualmente in Italia esiste una prescrizione ordinaria decennale per l'esercizio dei diritti di credito (prescrizione che non esiste in nessun altro Paese dell’Unione europea dove è ancora possibile cambiare in euro l'ex moneta nazionale), è altrettanto vero che il termine iniziale dei dieci anni decorre da quando il soggetto può far valere il proprio diritto. E nel caso dei frati Cappuccini la data di ritrovamento delle banconote risale a poco tempo fa”.