Calvenzano, 5 settembre 2026
Ottimo cibo grazie alle specialità locali come lo stracotto d’asino, il brasato, la salsiccia ai funghi, la polenta taragna e alle pizze, tanto divertimento e cordialità. Si possono trovare a due passi dal confine con la nostra a provincia, a Calvenzano, dove ieri sera, con la partecipazione del locale corpo bandistico, è iniziata la Festa Alpina, tradizionale appuntamento di inizio settembre proposto presso la tensostruttura di largo XXV Aprile dall’attivissimo gruppo alpini Calvenzano guidato da Marco Rivoltella, coordinatore di una macchina organizzativa molto efficiente che si avvale del supporto e della collaborazione di diversi amici, giovani e meno giovani, del gruppo. In totale, un’ottantina di persone.
La Festa Alpina taglia quest’anno il traguardo dei quarant’anni dal debutto, datato 1986. Fu l’inizio di una fortunata tradizione interrottasi solo negli anni della pandemia da Covid. L’edizione 2026 è dedicata all’ex capogruppo Angelo De Stefani, mancato (“Andato avanti”, dicono le penne nere) a Natale dello scorso anno all’età di 76 anni. E proprio in suo onore ieri sera il corpo bandistico ha suonato Signore delle Cime mentre l’immagine di Angelo, sorridente durante un’edizione di questa festa, veniva proiettata nella tensostruttura.
Aperta a pranzo e a cena, la festa prosegue sino a domani per poi riprendere venerdì 11 settembre e concludersi lunedì 14 settembre. Lunedì 14 saranno ospiti della festa alpina, a pranzo, gli anziani della casa albergo Maria Immacolata di Calvenzano.
Il ricavato come sempre andrà in beneficenza e verrà destinato da Marco Rivoltella e dai suoi collaboratori all’Associazione Nazionale Alpini che deciderà successivamente su quali progetti distribuire le risorse.