Barbata, 22 giugno 2026
(Gianluca Maestri) Quando a Barbata c’è festa, è sempre una grande festa, soprattutto se dedicata a una persona speciale come il parroco don Angelo Rossi di cui il piccolo paese della bassa bergamasca ai. confini col cremasco ha celebrato ieri il 40° di ordinazione sacerdotale.
Un momento intenso di comunità, voluto dal sindaco Vincenzo Trapattoni e dalla sua amministrazione e da tutti i fedeli che ha assunto anche la veste di una festa di saluto. Si, perché don Angelo, dopo l’estate, lascerà gli incarichi di cappellano dell’ospedale di Treviglio-Caravaggio e di amministratore parrocchiale di Barbata e di Isso e si trasferirà a Castelleone per diventare custode del santuario della Misericordia e collaboratore parrocchiale dell’unità pastorale di Castelleone e Corte Madama.
Ma torniamo alla festa di ieri, durata tutta la giornata. Il via con i saluti del sindaco e del consiglio pastorale nel parco del museo agricolo. A seguire, corteo con la banda musicale di Fontanella e messa celebrata da don Angelo in chiesa parrocchiale. Nel pomeriggio, momento di preghiera in chiesa seguito dal concerto della filarmonica Lago Gerundo. Al termine, maxi-aperitivo per tutti in piazza IV Novembre.
“La comunità di Barbata -ha detto don Angelo- è straordinaria. Nonostante il poco tempo che ho potuto dedicarle per via del mio impegno come cappellano dell’ospedale di Treviglio mi ha accolto benissimo e mi è stata molto vicino. I barbatesi si sono affezionati a me e io mi sono affezionato a loro. Sono stati molto buoni con me”.
A don Angelo, nel corso della festa sono stati donati due assegni per il rifacimento del tetto dell’oratorio ed una casula. “Il regola più bello -ha sottolineato lui stesso- è il bene che mi ha voluto la gente di questo paese”.
Classo 1960, nativo di Caravaggio, don Angelo è stato ordinato prete il 21 giugno del 1986. Dal 2019 è cappellano dell’ospedale di Treviglio-Caravaggio e dallo stesso anno è amministratore parrocchiale (tecnicamente si dice così, per motivi burocratici legati al suo ruolo in ospedale) di Barbata e di Isso. Prima ancora, era stato parroco di San Procopio in Fiesco per dieci anni, dal 2009 al 2019.