Misano di Gera d’Adda, 03 luglio 2026
Doppio colpo del comune che nel giro di una settimana incassa il si del Gse (acronimo che sta per Gestore dei Servizi Energetici), alla richiesta di contributi a fondo perduto presentata per la riqualificazione energetica ed il miglioramento sismico degli edifici scolastici. Arriveranno poco più di 3,4 milioni di euro per realizzare interventi come la sostituzione degli infissi, la realizzazione del cappotto isolante, la posa di pannelli fotovoltaici, l'ammodernamento degli impianti di riscaldamento e tutti gli accorgimenti necessari all'adeguamento alle ultime normative antisismiche.
Nello specifico, per lo stabile di via Giacinto Maestri che ospita le elementari e le medie sono stati stanziati 2,35 milioni di euro, per quello di via Papa Giovanni XXIII che ospita la scuola dell’infanzia 1.080.000 euro. Si tratta di contributi derivanti dal Conto Termico 3.0 grazie ai quali i due edifici saranno resi più efficienti, più sicuri, più sostenibili e soprattutto più confortevoli per i suoi utenti.
I contributi saranno inoltre sufficienti a coprire l’intera spesa dei lavori e ciò significa che il comune non dovrà mettere un euro del proprio bilancio.
I cantieri dovrebbero partire ad inizio 2027 o al più tardi in estate, la cosa è ancora da valutare. Per quanto riguarda la scuola elementare e media non ci dovrebbero essere problemi logistici vista l’abbondanza di spazio mentre per la scuola dell’infanzia, proprio perché l’edificio di via Papa Giovanni XXIII ha qualche anno in più, i lavori di miglioramento sismico richiederanno lo spostamento dei bambini proprio alla scuola elementare e media, che ha un piano libero.
“C’è un dato –commenta il sindaco Ivan Tassi- che rende bene l’idea del lavoro svolto: con i primi calcoli, abbiamo ottenuto circa 5,7 milioni di euro di opere finanziate, a fronte di un investimento comunale di circa 1,2 milioni di euro in poco più di un anno di mandato elettorale. Questo significa aver moltiplicato le risorse del comune portando sul territorio investimenti che altrimenti sarebbero stati difficilmente realizzabili”.