Crema News - Dal territorio - Processo Covid, "reato nullo e prescritto" Sara Asti a Roma per la prima udienza a fine marzo

Lodigiano, 13 maggio 2026

(Francesco Carrubba) "Purtroppo il gup ha ritenuto nullo il reato per scadenza dei termini di prescrizione - spiega la lodigiana Sara Asti, ieri a Roma per la seconda udienza preliminare, svolta in un clima piuttosto teso. - La sentenza di non luogo a procedere verrà pubblicata entro 90 giorni".

Fra le parti civili ammesse al processo penale a fine marzo c'erano famiglie lodigiane e pavesi, insieme all'Associazione Sereni e Sempre Uniti, all'associazione OsaPolizia Nazionale e al sindacato Fisi.

Come ricorda il Comitato Nazionale Familiari Vittime Covid, il procedimento riguardava l'ex dirigete del Ministero della Salute e dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Ranieri Guerra, l'ex direttore generale del Ministero Giuseppe Ruocco e l'ex direttrice Ufficio Quinto Malattie Infettive Maria Grazia Pompa. Al centro il mancato aggiornamento del piano pandemico del 2006 e la gestione dell'emergenza Covid. L'accusa era di rifiuto o omissione di atti d'ufficio.

In sostanza, il gup Alessandra Boffa poteva chiedere al pm di: modificare e allargare il capo d'imputazione per epidemia colposa in forma omissiva come richiesto da tutte le parti civili, anche per estendere i termini di prescrizione; circostanziare e meglio argomentare l'accusa; dichiarare la prescrizione del reato. È stata scelta quest'ultima via, facendola decorrere dal momento in cui gli indagati cessavano le loro funzioni, tra il 2014 e il 2017: si è compiuta quindi la prescrizione di 7 anni e mezzo.

"Prescrizione non è assoluzione degli imputati", commenta Sabrina Gualini, presidente del Comitato che ora chiede perché "ammettere le parti civili se già si era fuori tempo limite per procedere?". Il coordinamento del gruppo ha diffuso una comunicazione in cui i familiari delle vittime vengono definiti "delusi, arrabbiati, traditi".