Crema News - Crema - Riaprite quel passaggio

Crema, 03 febbraio 2026

Due soluzioni, due comitati.

A S. Maria c'è chi vuole il sottopasso alla svelta e chi, invece, alla svelta vuole che il passaggio ciclopedonale sia riaperto. Ed è battaglia tra poveri e il quartiere resta isolato e lo resterà ancora per chissà quanto tempo.

I due comitato non trovano un accordo e intanto il comune non dà certezze sui tempi di realizzazione del sottopasso. C'è chi dice che si comincerà entro la fine di quest'anno e chi sostiene che ne se parlerà nell'estate del 2027,. elezioni permettendo. Intanto i costi, oggi a cinque milioni, lieviteranno e sui tempi, oggi stimati a 18 mesi, viste le recenti esperienze, non c'è alcuna certezza.

E si comincia la battaglia tra poveri con i comunicati stampa.

"Il Gruppo Civico Viale di Santa Maria ritiene necessario chiarire pubblicamente la propria posizione, confermando la prosecuzione dell’attività del gruppo originario e delle finalità che ne hanno motivato la nascita. La richiesta di riaprire il passaggio a livello per pedoni e biciclette nasce da una motivazione comprensibile e condivisibile: l’attuale sottopasso veicolare risulta scomodo, poco sicuro e difficilmente utilizzabile da chi si muove in carrozzina, da chi ha difficoltà di deambulazione e da molte persone anziane, ma anche da chi si sposta in bicicletta e da genitori con passeggini. La mancanza di un adeguato controllo, unita a una viabilità percepita come pericolosa, rende il sottopasso una soluzione problematica per una parte ampia della cittadinanza, generando un disagio che va ben oltre le sole situazioni di fragilità. È tuttavia necessario chiarire che la riapertura del transito ciclopedonale al passaggio a livello è stata più volte formalmente richiesta e ripetutamente negata da Rfi, che ha espresso in modo costante la propria indisponibilità ad autorizzare questa soluzione".

L'altro gruppo, invece insiste per la riapertura del passaggio e chiede che si vada a discutere non con le ferrovie ì, che si sono spogliate del problema, ma a Roma da chi può intervenire, magari con la Soprintendenza, visto che si è interrotto un viale storico.