Crema, 01 febbraio 2026
(Annalisa Andreini) Si sta avvicinando la festa di San Biagio di Sebaste, santo armeno protettore della gola e del naso e vescovo martirizzato a causa della sua fede.
Una festa molto sentita, tradizionalmente legata al panettone, avanzato dallo scorso Natale, per proteggersi dalla gola e tenere lontani i malanni.
Un’usanza contadina molto diffusa a Milano e hinterland ma anche nel territorio cremasco.
Diverse parrocchie infatti organizzano, per martedì 3 febbraio, la consueta benedizione della gola.
In particolare, la comunità parrocchiale di Izano festeggia la festa di San Biagio con diverse iniziative in programma, in collaborazione con il Comune. Tra queste martedì 3 febbraio alle 15.20 la Santa Messa all’altare di San Biagio, con la consueta benedizione della gola, e domenica 8 febbraio alle 11.15 la Messa solenne in ricordo di San Biagio seguita alle 15, presso il refettorio delle scuole elementari, dalla consegna delle targhe di benemerenza di San Biagio 2026, con le diverse segnalazioni al merito e l’assegnazione del contributo mangiaplastica.
A San Biagio sono attribuiti diversi miracoli ma il più noto è il salvataggio di un bambino che stava soffocando per una lisca di pesce in gola.
Ma perché si deve mangiare una fetta di panettone o di veneziana?
Tradizione vuole che una contadina avesse portato un panettone al proprio parroco in occasione del Natale per essere benedetto, ma era stato dimenticato in canonica. Così, il parroco lo consumò, pensando che non sarebbe stato più richiesto. E invece la donna ritornò a riprenderlo e, proprio mentre il parroco cercava di togliersi dall’imbarazzante situazione, ecco il piccolo miracolo: il panettone ritornò intero.
Dove poter trovare il panettone a Crema, nel caso non se ne fosse tenuto un pezzetto da parte dal Natale passato?
La pasticceria Grello di Crema, in via Mazzini, ha preparato i panettoni dedicati a San Biagio e anche delle fette singole, adatte proprio al gesto tradizionale legato alla gola.
Anche la pasticceria Radaelli, in via Matteotti, ha a disposizione i panettoni tradizionali mentre la pasticceria Samanni di via Indipendenza ha in vetrina la Veneziana, profumata all’arancia, e il suo famoso e richiestissimo Kranz, un morbido panbrioche (pasta lievitata) intrecciato alla pasta sfoglia con uvetta e canditi, un unicum in città.