Crema News - Palazzo Pignano - Il sindaco scrive ai concittadini Il sindaco Giuseppe Dossena

Palazzo Pignano, 28 gennaio 2026 

(Gianluca Maestri) Il sindaco Giuseppe Dossena scrive una lettera ai cittadini. Lo fa per replicare a quanto sostenuto dal gruppo Civitas nell'assemblea pubblica del 12 gennaio a Scannabue. 

“Non c’è stata una proposta -dice il primo cittadino– su quello che vorrebbero fare per risolvere le criticità del territorio. Solo loro sanno fare, sanno prendere decisioni, sanno amministrare il bilancio di un comune”. 

Dossena si sofferma su alcune, singole questioni a partire da quella delle urbanizzazioni di via delle Guardate dove per il sindaco “Siamo in presenza di un chiaro inadempimento non imputabile al comune e dove chi mi ha preceduto, L’ex sindaco Rosolino Bertoni, pur amministrando 10 anni il paese, non ha risolto il problema”. 

A proposito di questioni non risolte da Bertoni, Dossena cita quello del piano integrato d'intervento di Cascine Gandini, “Affrontato con impegno dalla mia amministrazione e risolto grazie ad un accordo con l'impresa di costruzioni”. 

Capitolo beni confiscati. “La mia amministrazione - prosegue Dossena – ha ritenuto opportuno, nell’esclusivo interesse della nostra collettività, acquisire tali beni proprio per destinarli a finalità di pubblico interesse, come previsto dalla vigente normativa in materia. Agli organizzatori dell'assemblea suggerisco di informarsi sulle leggi e di verificare le fonti prima di parlare e accusare il sindaco su argomenti delicati come questo”. 

Altro tema caldo, il centro sportivo. “Non c’è nessuna emergenza riguardante l'uso dei campi, della palestra e del bocciodromo per le nostre società. Il bando per la gestione è scaduto nel dicembre 2017, in un periodo in cui era pienamente responsabile il sindaco Bertoni”. 

“La mia amministrazione - conclude Dossena - andrà a scadenza di mandato a maggio-giugno 2027. Utilizzeremo questi mesi per proseguire ed attuare il nostro programma. Si deve guardare avanti. Spiace dover constatare che alcuni tendono a dimenticare le proprie responsabilità addossando ad altri colpe inesistenti”.