Capralba, 04 aprile 2025
(Gianluca Maestri) Resterà il ricordo di un’esperienza mai vissuta prima e delle tante persone che assieme lei hanno condiviso una passione e un sogno ad Anna Maria Bove, di Capralba, che ha concluso alle semifinali il suo percorso come concorrente di The Voice of Italy nella versione senior (riservata agli over 60), il programma del prime time di Raiuno condotto da Antonella Clerici con Loredana Bertè, Clementino, Gigi D’Alessio e Arisa in veste di coach. Abbiamo chiesto ad Anna Maria di raccontarci com’è andata.
Com’è nata l’idea di partecipare a The Voice senior?
"Sono state le mie nipoti ad iscrivermi, inviando al programma anche un mio Cd. Mi dicevano: hai una bella voce, perché non provi anche tu a partecipare? Così a novembre 2023 sono stata chiamata per il casting a Milano, in uno studio in zona via Mecenate dove ho portato alcune canzoni fra cui Cercami (che Anna Maria avrebbe poi eseguito in trasmissione). Terminata l’audizione mi hanno detto che se non avessi ricevuto alcune telefonata entro dicembre non sarei stata presa. E difatti non è arrivata alcuna chiamata".
Però ci ha riprovato.
"Sì. Lo scorso autunno ho inviato io stessa la domanda alla Rai e mi è stato risposto di presentarmi al casting a inizio novembre. Stavolta è andata bene perché a dicembre, per telefono, mi è stato comunicato che ero stata presa. Immaginatevi quel momento. Ero fuori di me dalla felicità. La prima cosa che ho fatto è stata chiamare i miei figli".
E così è arrivato il gran giorno di The Voice senior.
"Già. Abbiamo cominciato con una prova generale, senza pubblico ma solo con gli autori davanti, in questo studio televisivo enorme, tutto rosso e con il pavimento lucidissimo. Poi la trasmissione. Non so se potete immaginare il batticuore… Comunque, fai un respiro, ne fai due, ne fai altri e poi inizi a cantare. Io devo dire che una volta partita la musica dell’orchestra che mi accompagnava per me non è esistito più nessuno. C’ero io da sola che cantavo”.
Ed è andata molto bene, con il brano Cercami di Renato Zero. Applausi e tanti complimenti. Ma il duetto con Loredana Bertè?
"Non c’era nulla di preparato. Nell’intervista con la redazione del programma avevo detto che uno dei miei sogni nel cassetto era di duettare sul palco con la Bertè e nel corso del programma Antonella Clerici me l’ha proposto. È stata una sorpresa, bella, ma una sorpresa, tanto che non sapevamo chi fra me e Loredana dovesse partire con il pezzo (Cosa ti aspetti da me)".
Poi però lei ha scelto di stare nella squadra di Gigi D’Alessio.
"Sì, perché il genere di Gigi D’Alessio, che è melodico, era quello che mi si addiceva di più mentre il genere della Bertè è più portato al rock".
Cosa ricorderà di questa esperienza?
"È stata una bella esperienza, bella e tanto ma proprio tanto frenetica. Ho conosciuto molte brave persone, persone spettacolari con le quali sono e rimarrò in contatto. Fra alcuni di noi è nato fin da subito uno splendido rapporto".
Ora che ha rotto il ghiaccio ci riproverà con la tv?
"Perché no? Se ne avrò la possibilità, molto volentieri".
Intanto lei continua a cantare, cosa che fa praticamente da sempre.
"Certo; canto con il mio gruppo, i Maryanne Non Solo Liscio di cui sono la voce. Facciamo liscio, anni sessanta e settanta, un po’ di latinoamericano e balli di gruppo".