Crema News - Dal territorio - Memoria di pietra La pietra d'inciampo per Paolini

Lodigiano, 29 gennaio 2026

(Francesco Carrubba) La sezione locale dell’Anei (Associazione Nazionale Ex Internati), dopo aver tributato Egidio Capra a Lodi martedì, ha dedicato una pietra d’inciampo a Enrico Paolini in viale Partigiani a Sant’Angelo Lodigiano mercoledì pomeriggio.

Finanziere, Paolini morì in prigionia dopo aver scelto con coraggio di dire no al nazifascismo, pagando con il proprio sacrificio. “Quella pietra ci obbliga a rallentare, a chinare lo sguardo, a ricordare che la libertà passa anche da scelte silenziose e solitarie”, commenta l’Anei.

E sabato, 31 gennaio, toccherà a Luigi Dossena in Piazza Matteotti a Castiglione d’Adda. Le nuove pietre si aggiungono a quelle già posate in piazza Castello a Lodi, dedicate a Santi Pietro e Gianfranco Lupatini.

Così gli Internati Militari Italiani (IMI) lodigiani vengono ricordati con “un’iniziativa di alto valore storico e civile che restituisce nomi, volti e dignità a uomini che pagarono con la deportazione, la sofferenza e spesso con la vita la scelta di non aderire al nazifascismo”, come spiega l’associazione.

Con questo progetto, Anei Lodi intende rendere omaggio agli oltre 3.500 internati militari lodigiani, che hanno rifiutato di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò e al nazismo. Sono soldati italiani catturati dopo l’8 settembre 1943 e deportati nei campi di prigionia e di lavoro del Terzo Reich. Tra fame, violenze, lavori forzati e privazioni, circa 200 di loro sono morti nei lager.