Dal territorio, 28 gennaio 2026
(Francesco Carrubba) La posa della pietra d’inciampo dedicata a Egidio Capra, internato e assassinato il 22 dicembre 1943 a Krefeld, è avvenuta davanti alla Questura di piazza Castello a Lodi, in occasione della Giornata della Memoria, ieri.
Presenti tra le autorità il prefetto Davide Garra, il vescovo monsignor Maurizio Malvestiti e il sindaco Andrea Furegato, che l’ha definito come “un gesto semplice e potente” compiuto dalla comunità: “Un nome, una storia, una vita spezzata dalla violenza e dall’orrore della deportazione. La pietra d’inciampo non è solo memoria: è un invito quotidiano a fermarsi, a ricordare, a non dimenticare ciò che è stato e ciò che non deve mai più accadere”.
“Ricordare le vittime dei campi di internamento e di sterminio significa anche prendere posizione, oggi, contro ogni forma di odio, discriminazione e antisemitismo, che ancora troppo spesso riaffiora nella nostra società - ha continuato il primo cittadino - La memoria del passato è uno strumento indispensabile per riconoscere e contrastare questi pericolosi rigurgiti, prima che diventino nuovamente violenza”.
Per questo momento di raccoglimento e consapevolezza, Furegato ha ringraziato anche Anei “per l’impegno costante nella tutela della memoria degli internati e delle vittime del nazifascismo”.
“Nella Giornata della Memoria, una nuova pietra d’inciampo a Lodi ci ricorda che dietro ogni nome c’è una vita e dietro ogni vita una storia che non può essere cancellata - ha affermato l’Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti volontari della libertà. - Grazie signor sindaco per il supporto la vicinanza e l’aiuto nel ricordare gli internati militari lodigiani, la nostra piazza Castello sta diventando sempre più bella, piena di passione e orgoglio”.
La cerimonia di posa della pietra d'Inciampo, a cura di Anei sezione di Lodi, si è tenuta con il coordinamento della Prefettura e con la collaborazione dei Comuni di Lodi, Sant'Angelo Lodigiano, Castiglione d'Adda e San Martino in Strada.
“Ricordare Egidio Capra significa restituirgli dignità, significa ribadire i valori di libertà, pace e rispetto su cui si fonda la nostra Repubblica”, ha concluso Furegato, “La memoria è un dovere civile: passa anche da qui, da una pietra, da un nome, da una storia che continua a parlarci. Non dimentichiamo”.