Lodi, 31 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) Mattinata complicata all’ospedale di Lodi, dove poco prima delle 7 si è verificata la rottura di una tubazione idrica che ha causato allagamenti nei locali interrati e nei vani ascensore.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati fin dalle prime ore del mattino per bloccare la perdita, aspirare l’acqua dalle trombe dei montacarichi e mettere in sicurezza l’area. Durante l’emergenza, 20 degenti del pronto soccorso sono stati evacuati in via precauzionale.
Nel corso delle operazioni, una persona è rimasta bloccata all’interno di un ascensore: i vigili del fuoco sono tornati sul posto per un secondo intervento, riuscendo a liberarla senza conseguenze.
Alle 10.15 la situazione è tornata sotto controllo: il pronto soccorso è ripreso regolarmente, il servizio di emergenza urgenza è tornato operativo e il 118 ha ricominciato a trasportare i pazienti. È stato inoltre ripristinato l’ascensore 14, uno di quelli coinvolti dall’allagamento.
A coordinare le operazioni interne sono stati il primario del pronto soccorso Stefano Paglia, al termine del turno di notte, la responsabile del triage Eni Bardhi, il coordinatore infermieristico dell’emergenza urgenza Giorgio Milesi e il direttore sanitario dell’Asst Giovanni Monza. Durante la gestione dell’emergenza, il primario Paglia ha anche assistito personalmente un’anziana con difficoltà motorie, accompagnandola negli ascensori riservati agli operatori.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno proseguito il lavoro per diverse ore per completare le operazioni di prosciugamento e verifica degli impianti.