Crema News - Cremona - Tre anni per violenza sessuale

Cremona, 11 febbraio 2026

(Andrea Biraghi) È stata condannata a tre anni di reclusione per violenza sessuale aggravata la bidella di una scuola di Cremona accusata di aver attirato due studenti sedicenni in uno stanzino riservato ai collaboratori scolastici e di aver tentato di abbracciarli e baciarli. I fatti risalgono all’inizio dell’anno scolastico 2022/2023. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro anni.

La sentenza è stata accolta con soddisfazione dalla madre di uno dei ragazzi coinvolti, che si è costituita parte civile nel processo. "Non mi interessava l’aspetto economico - ha dichiarato. - Quello che volevo era che lei non potesse più lavorare nelle scuole". Per la quantificazione del danno dovrà ora rivolgersi al giudice civile.

Secondo quanto emerso in aula, l'imputata ha attirato i due studenti in uno spazio riservato al personale scolastico. A scuola, nel frattempo, aveva iniziato a circolare una voce che parlava di un altro studente finito nel mirino della bidella. Una docente avrebbe visto la donna uscire dalla stanza con uno dei ragazzi, ma non ci aveva fatto caso.

Nel processo, celebrato a porte chiuse, un insegnante ha messo a verbale le difficoltà dei due studenti nel gestire la situazione. Uno dei ragazzi appariva turbato da quanto stava accadendo. Il professore ha riferito anche dell’esistenza di messaggi inviati dalla bidella ai ragazzi, tra cui uno con la frase: "Cosa stai facendo? Io sono appena uscita dalla doccia".

Sul piano personale, il cambiamento nel sedicenne sarebbe stato evidente. Il rendimento scolastico, prima alto, è calato improvvisamente. Anche nell’attività sportiva il ragazzo avrebbe mostrato segnali di disagio. L’allenatore, notando qualcosa di diverso, avrebbe parlato con la madre. Quando la donna è entrata in camera del figlio lo ha trovato in silenzio, con le ginocchia al petto: "Sono stanco", le ha detto.

A gennaio 2023 la bidella è stata spostata nella sede centrale dell’istituto dove lavorava. La preside aveva convocato la donna e un’altra madre dopo che la situazione era emersa. La difesa dell’imputata è stata affidata all’avvocato Consuelo Beber, mentre la parte civile è stata assistita dall’avvocato Cedric Pasetti di Mantova.

La madre del sedicenne ha infine dichiarato che il figlio oggi è tornato sereno e ha ripreso il rendimento scolastico di prima.