Soncino, 08 gennaio 2026
(Gianluca Maestri) Scatta la battaglia legale fra il comune e due società di telefonia mobile sui canoni di affitto per le antenne dei cellulari. La partita si gioca sull'applicazione di una normativa nazionale che ha ridefinito i criteri economici per le concessioni di infrastrutture per le telecomunicazioni. È una questione di interpretazioni. Secondo il comune ci sono dei contratti di affitto firmati prima dell'entrata in vigore della nuova normativa e tali accordi vanno rispettati. Da qui la pretesa del pagamento dei canoni che a suo avviso risultano insoluti.
Con due delibere datate fine 2025 la giunta ha quindi autorizzato il sindaco Gabriele Gallina “A promuovere ogni azione legale necessaria, incluso il decreto ingiuntivo”, nei confronti delle due aziende.
Una è la Società Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit spa), per il recupero dei canoni insoluti dal 2019 a oggi per apparecchiature collocate in zona-stadio, il cui debito nei confronti dell'ente pubblico sarebbe di 129.726,22 euro più gli interessi di mora. L'altra è la Vodafone Italia spa, per il recupero dei canoni insoluti di apparecchiature collocate sulla torre dell'acquedotto, per canoni insoluti che ammontano a 68.978,42 euro più gli interessi di mora.
Nelle due delibere di giunta si parla di “Numerosi solleciti, da ultimo la diffida e la messa in mora rimasta tuttavia priva di riscontro e non seguita dal saldo del debito”.
Contestualmente è stato conferito da sindaco ed assessori all'avvocato Michele Rizzo, del foro di Milano, l'incarico “Per l’instaurazione del procedimento monitorio volto all’ottenimento di un decreto ingiuntivo”, con riserva di conferirgli un successivo incarico “Per l'eventuale prosecuzione della vertenza nel caso di opposizione al decreto ingiuntivo proposta dal debitore”.