Crema, 08 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Un secolo di tramezzini. Si festeggia in questi giorni i cento anni di vita del tramezzino torinese, ormai noto in tutto il mondo.
È nato nel 1926 in un piccolo caffè di Torino (di soli 31 metri quadrati) a opera di Angela Demichelis Nebioli.
L’invenzione del tramezzino è legata alla curiosa idea di una cittadina torinese. Emigrata giovanissima in America all’inizio del Novecento, come tanti altri, in cerca di fortuna, si sposa a Detroit con Onorino Nebiolo, anch’egli torinese emigrato, titolare di alcuni ristoranti in città.
Quando i due consorti torinesi mettono da parte un bel po’ di dollari, vengono a sapere che a Torino è in vendita il caffè Mulassano e decidono di ritornare in Italia e acquistare la licenza del caffè che sta proprio in centro città.
Ed è qui che, quasi per caso, nasce il tramezzino. I coniugi Nebiolo avevano portato in Italia una macchina americana per preparare i toast ma ci impiegava troppo tempo. Così la signora Angela pensò di non tostare più il pane morbido, ma di utilizzarlo così com’era (senza crosta) e di farcirlo.
Non più toast dunque, ma tramezzino.
Il primo della storia? Il tramezzino burro e acciughe, servito con il Vermouth Mulassano. E ancora oggi ci si può sedere nello stesso storico caffè e degustare un buon tramezzino: molto elegante, non troppo farcito e racchiuso in una carta trasparente. Ottimo quello alla bagna cauda.
Leggenda vuole che il nome tramezzino sia stato coniato da Gabriele d’Annunzio per sostituire il termine sandwich americano (non consentito durante il fascismo).
A Crema viene servito il tramezzino?
Nei bar purtroppo no: toast sì più o meno cotti (anche open toast) ma nessun tramezzino realizzato, come vuole la ricetta, con pane morbido senza crosta e farcito con burro o formaggio spalmabile, salse o maionese (la parte cremosa è fondamentale) e ingredienti vari tagliati a fette e aggiunti negli strati. È fondamentale creare uno spessore interno, che sarà la sua caratteristica precipua.
Ecco qualche idea.
Il più classico? Maionese, uovo, pomodoro a fette.
I più conosciuti? Lattuga, tonno, giardiniera e prosciutto e formaggio.
La versione vegetariana? Con hummus di ceci o cannellini e verdure grigliate.
Una versione special? Mascarpone e salmone oppure maionese di barbabietola, Salva Cremasco e fiori eduli.