Crema News - Soncino - E io non pago Piange il telefono? No piange il comune

Soncino, 28 agosto 2025

(Niall Ferri) Davide contro Golia; il comune di Soncino contro i colossi della telefonia. Questa, in sintesi, la situazione che si è creata nel borgo. E il braccio di ferro tra il comune e le compagnie ha tutte le possibilità di finire davanti al giudice. Piange il telefono? No, piange il comune.

Le compagnie telefoniche non intendono versare al comune di Soncino il canone per l’utilizzo delle torri che ospitano i ripetitori. L’amministrazione rivendica circa 15mila euro l’anno, mentre i gestori si appellano alla normativa nazionale che ha fissato in 800 euro il contributo annuo per ciascun impianto.

Il caso riguarda due strutture: la torre dell’acquedotto di via Melotta e la colonna esterna dello stadio, entrambe occupate da antenne per la diffusione del segnale mobile.Il comune considera vincolanti i contratti firmati in passato, mentre le compagnie li ritengono superati dalla legge.

Per dirimere la questione l’ente ha incaricato un legale. “Il comune, in passato, aveva stipulato dei regolari contratti con le compagnia telefoniche o con le società che gestiscono le loro infrastrutture e - spiega il sindaco Gabriele Gallina - riteniamo sia corretto che fino al termine dei contratti gli importi concordati siano rispettati. Alcune compagnie hanno onorato i loro impegni, altre invece non ancora. Pertanto - conclude il primo cittadino - abbiamo dato incarico al legale per cominciare le procedure legali per tutelare l’interesse del Comune di Soncino”.

Intanto per i cittadini non si prospetta alcun rischio di disservizi: i ripetitori restano attivi.