La torre di Azzano e, nel riquadro, Devis Dori
Azzano di Torlino Vimercati, 04 febbraio 2026
(Gianluca Maestri) La torre di Azzano è in pericolo.
Lo storico edificio, di proprietà privata, versa in uno stato di grave degrado strutturale ed è a rischio crollo.
Così il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Devis Dori ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’interno Matteo Piantedosi e a quello della cultura Alessandro Giuli per sapere: “Quali urgenti iniziative, per quanto di loro competenza e anche in accordo con gli enti territoriali, intendano adottare affinché si giunga alla messa in sicurezza immediata della torre e per fornire il necessario supporto tecnico e finanziario al comune di Torlino Vimercati e agli enti locali coinvolti al fine di facilitare l'acquisizione del bene al patrimonio pubblico e la sua successiva valorizzazione culturale”.
Circa la torre di Azzano tempo fa Europa Verde ha lanciato un appello per un intervento urgente e la situazione di pericolo che questo edificio sta correndo è stata riconosciuta dalle amministrazioni locali. Non a caso è stato creato un gruppo di lavoro fra le amministrazioni di Torlino, Pandino e Agnadello allo scopo di promuovere, assieme a un istituto di credito locale, un’azione finalizzata al finanziamento per l'acquisto della torre da parte del comune di Torlino Vimercati, alla sua messa in sicurezza e alla sua successiva valorizzazione, con l'idea di realizzare un piccolo museo della battaglia di Agnadello.
Ricordando le azioni messe in campo da Europa Verde, Devis Dori sottolinea come l'urgenza di un intervento sia dettata dalla necessità di salvaguardare un patrimonio storico e artistico che in caso di crollo comporterebbe una perdita irreparabile per il territorio e per il potenziale sviluppo del turismo d'arte e naturalistico legato anche agli annessi fontanili e ricorda come il comune di Torlino Vimercati stia valutando l'acquisto del bene tramite il recupero di risorse da istituti di credito del territorio evidenziando però il fatto che la messa in sicurezza immediata e la successiva valorizzazione richiedano un supporto e un coordinamento a livello superiore, anche in considerazione della rilevanza storica nazionale di questo sito.
La mobilitazione è quindi arrivata in parlamento, segno di un interesse concreto per questo monumento. Bisogna però fare presto perché la torre è malata.