Castel Gabbiano, 03 febbraio 2026

"Venerdì scorso, alle ore 18.30, nella sala consiliare del comune di Castel Gabbiano si è svolto il Consiglio comunale destinato a rimanere nella memoria politica del paese. Non tanto per i temi trattati, quanto per l’immagine plastica di una minoranza ormai dissolta, incapace persino di garantire una presenza minima in aula". Lo sottolinea l'assessore Francesco Lacopeta.

Al primo punto dell’ordine del giorno figurava la surroga del consigliere dimissionario Pierangelo Bianchessi. Ma il consiglio ha dovuto prendere atto che la surroga non è stata possibile. Tutti i potenziali subentranti della lista di minoranza hanno rinunciato e per la minoranza è rimasto il solo consigliere Luciano Belotti.

Sulle dimissioni di Pierangelo Bianchessi, il sindaco durante il consiglio non ha volutamente dire nulla. Bianchessi viene descritto come una bravissima persona con cui era possibile confrontarsi, discutere, trovare punti di equilibrio e collaborazione nell’interesse del paese.

Parole ben diverse sono state invece riservate agli esponenti rimasti nell’area dell’opposizione. L’amministrazione non ha usato mezzi termini nel definire alcuni atteggiamenti come strumentali, inutili e disturbanti, privi di qualsiasi contributo. Questo, naturalmente ha provocato la reazione del consigliere Belotti, che ha risposto per le rime, beccato però da qualcuno dal pubblico senza che il sindaco abbia pensato di intervenire.

Un clima che ha contribuito, secondo la maggioranza, a svuotare di significato il ruolo dell’opposizione, trasformandola da controparte democratica a semplice elemento di tensione e disturbo permanente per la comunità.