Il museo della stampa e, nel riquadro, Giuseppe Cavalli
Soncino, 02 febbraio 2026
(Gianluca Maestri) Da una parte il continuo lavoro di valorizzazione del Museo della stampa-Centro studi stampatori ebrei con l’organizzazione di un calendario di mostre, dall’altro il rammarico per il nuovo sistema di biglietti per l’accesso a monumenti, chiese e musei locali stabilito dall’amministrazione comunale. Sistema che la Pro Loco torna a criticare.
Dal 12 gennaio, infatti, per accedere al Museo della stampa si paga un biglietto a parte (3 euro il singolo, 6 euro le famiglie, 2,50 euro a testa per le comitive) mentre prima il biglietto cumulativo per la visita dei monumenti, delle chiese e dei musei del borgo comprendeva anche la struttura di via Lanfranco 6.
“Anche quest’anno - spiega Giuseppe Cavalli, portavoce della Pro Loco e curatore del Museo in un video diffuso sulle pagine social dell’associazione - le mostre al Museo della stampa saranno visitabili gratuitamente da tutti, non solo dai cittadini soncinesi, nonostante siamo stati enormemente penalizzati dalla decisione dell’amministrazione comunale di istituire un biglietto per ogni realtà museale operante sul nostro territorio. Prima c’era un biglietto cumulativo che consentiva di vedere tutti i monumenti di Soncino pagando un unico biglietto. Questo è andato a penalizzare sia i turisti sia le altre realtà, soprattutto il Museo della stampa che ha dovuto stabilire un prezzo, seppur minimo, per le visite”.
In sostanza, chi paga il biglietto cumulativo per poter visitare rocca, museo archeologico, museo dei combattenti e chiese, nel caso volesse recarsi al Museo della stampa ne deve pagare un altro e questo, secondo la Pro Loco, frena inevitabilmente qualcuno.
Polemica a parte, il Museo della stampa resta luogo dove la cultura non si espone soltanto: si coltiva, si incontra e si condivide. Sabato, alle 17, si inaugura la prima mostra del 2026, dedicata alle olimpiadi dell’antichità negli ex libris. A seguire, un calendario ricco di esposizioni nelle quali si darà spazio sia ad artisti affermati che non.