Crema News - Ponte, politica scatenata

Crema, 02 dicembre 2022

L'annuncio che l'appalto alla ditta di Nocera non verrà più sottoscritto, causa disaccordo tra comune e la stessa in merito agli aumenti di prezzo delle materia prime, questa la giustificazione che arriva dall'amministrazione, dopo che la gara è stata chiusa a febbraio, ha suscitato reazioni non certo benevole nei confronti della stessa amminsitrazione.

Eccole.

Forza Italia (Laura Zanbelli)

Lega (Andrea Bergamaschini)


"Nel 2018 è avvenuta la tragedia del ponte Morandi di Genova.

Oggi è già stato ricostruito.

Nel 2022, a Crema, ponte Cadorna ancora al palo, con amministrazione Bonaldi prima e amministrazione Bergamaschi ora! 

Il Sindaco di oggi era l'assessore ai lavori pubblici di prima, non può dire di non aver responsabilità sulla pratica.

E' stata portata all'attenzione dei cittadini l'indisponibilità delle parti, amministrazione e società aggiudicataria, a procedere con i lavori, dato il mutato scenario economico.

Quindi il problema della messa in sicurezza del ponte di via Cadorna rimane irrisolto.

Solo ora scopriamo che, nonostante le tante dichiarazioni dell'amministrazione volte a tranquillizzare i cittadini, "Prioritario è anche l’intervento di messa in sicurezza del ponte sul Serio di via Cadorna. È molto delicato " avrebbe dichiarato Giossi a mezzo stampa ai primi di luglio, e "L’assessore vuole che la ditta Costruzioni metalliche Santonicola, che ha vinto l’appalto, cominci solo quando ha in casa tutto il materiale per eseguire tutti i lavori necessari. Questo, in tempi in cui molte materie prime scarseggiano se non sono addirittura assenti, comporta una ricerca metodica sui mercati per mettere in magazzino quanto richiesto compreso" , i tempi previsti di avvio lavori non erano neanche lontanamente certi e trovare "soluzioni condivise" con CMS "non è stato possibile". Da quando un assessore indica di acquistare tutto prima di partire ? Sarebbe quindi potenzialmente responsabile dell'allungamento dei tempi?

La società CMS Srl era risultata assegnataria della gara sin da fine febbraio. Lo scenario energetico è sicuramente esploso prima dell'estate ma lo scenario prezzi in continuo incremento era già in atto, purtroppo noto da tempo.

Da fine febbraio si è arrivati solo a fine novembre a fermare tutto?

Nessuna cautela inserita nel contratto per tenere conto delle contingency di progetto?

Di quanto aumenterà il costo dell'operazione ? Perchè non è stato presentato per finanziamento PNNR? Perchè non è stato presentato per quei finanziamenti che ci sono stati proprio per le opere da mettere in sicurezza nell'ultimo triennio? Perchè si è atteso tanto a valutare lo stato del ponte prima e decidere per l'intervento poi? non vogliamo credere per problemi di costi da sostenere, tenuto conto dell'avanzo di amministrazione disponibile alle giunte Bonaldi e ora Bergamaschi. Nè vogliamo credere che trattandosi di messa in sicurezza del ponte di ampio passaggio per la città, non fosse un'opera rientrante tra i cantieri operativi anche durante il periodo di covid, se solo si fosse stati preparati per tempo.

L'amministrazione dichiara di avviare ,nel più breve tempo possibile, una nuova procedura d'appalto per indire nuova gara d'appalto entro febbraio prossimo, senza neanche contattare il secondo arrivato alla precedente gara. Anche questa scelta a impatto zero?

Rimane tutta l'incertezza dei tempi di messa in sicurezza del ponte, si allungano i tempi , incrementano i costi .

Quanto si spende in più già rispetto allo scenario prezzi 2021, non essendo pronti a tempo debito?

Tante sono le domande aperte.

Stiamo valutando con le altre forze di centrodestra l'opportunità di depositare una interrogazione in consiglio comunale se non di chiedere comunicazione sempre in consiglio da parte dell'assessore alla partita e dal sindaco".


Movimento Cinque Stelle (Manuel Draghetti)

"È il teatro dell'assurdo. La Giunta Bergamaschi, prosecuzione di dieci anni di Giunta Bonaldi, non ne azzecca una. 

Un aumento del costo delle opere di rinforzo del ponte di via Cadorna era risaputo da chiunque. Mentre a livello nazionale è stato ricostruito e finito da tempo un Ponte autostradale, l'ex Ponte Morandi, grazie alle regole stabilite dal decreto Genova dell'ex Ministro Toninelli, a Crema pochi metri di un piccolo collegamento tra le due sponde del fiume Serio sono ormai una storia infinita. 

Non si capisce dove l'amministrazione voglia parare con un semplice riappalto. Il progetto di rinforzo chirurgico del ponte non ha senso e ci ha portati fin qui, ad una situazione estenuante per tutti coloro che devono attraversare l'infrastruttura. Qui le logiche sono del tutto diverse: occorre puntare al rifacimento del ponte, meglio se rinunciando a rifarlo "in stile", ovvero sostituendolo con un ponte moderno, previo dialogo con la sovrintendenza. 

Un ponte nuovo avrebbe anche molti meno costi di manutenzione negli anni futuri rispetto ad una struttura datata come quella attuale. 

Il PD di Crema, il Sindaco, che ha gestito la pratica da Assessore nei dieci anni precedenti, e l'intera maggioranza hanno raccolto l'ennesima figuraccia. Ci sarebbe da ridere, ma ci asteniamo dal farlo solo per il grande sacrificio che devono compiere quotidianamente tanti cittadini. Con queste logiche, anzi illogiche, questi sacrifici minacciano di protrarsi per anni ed anni". 


SImone Beretta

"Continuiamo a soffrire.

Rotto il silenzio sulla soluzione definitiva e i lavori per la messa in sicurezza del ponte sul Serio di via Cadorna. Si riparte ex novo con una nuova gara. 

Avevamo o no bisogno di conoscere per tempo, di capire e soprattutto di smettere a restare sulle spine per conoscere di che morte morire? Invece un'altra volta lasciati sulle spine e con l'amaro in bocca

E siamo sempre noi, quelli che abitano al di là e al di qua del ponte.

Sono passati mesi ed anni e riconfermo che non vi è ancora una parola definitiva di che cosa ci riserverà il futuro. Con qualche bugia e negligenza di troppo nel merito. 

Quel che è certo resta un ponte da rimettere in sesto perché pericoloso.

Quindi, siamo qui ancora a quando i lavori definitivi e quanto dureranno. Si effettueranno chiudendo il ponte o con una viabilità a senso alternato?

A senso alternato senza se e senza ma. 

Nuovamente in ritardo e costerà di più rispetto alle previsioni considerato l'aumento dei materiali che comunque non può giustificare il ritardo della rottura di un "contratto" in divenire come conseguenza di una gara avvenuta ed aggiudicata a febbraio 2022. Su via. Ci vuole maggiore trasparenza verso i cittadini che sono in grado di affrontare anche le avversità, non certo di essere lasciati nell'oscurità da dichiarazioni sui generis. 

C'è stata troppa melina in campo per sentirci tranquilli di che cosa ci riserverà il futuro. 

Stiamo pagando errori di un passato recente. Continuo a ritenere che un sindaco che è stato assessore ai lavori pubblici per un decennio non può continuare a giustificare un percorso che è andato bene oltre il sentire comune di un naturale buon senso che fa dire che la dove esiste un problema serio si interviene con sollecitudine e autorità istituzionale.

Insisto e mi ripeto. C'è molto di sbagliato da subito su come si è affrontata la soluzione ai problemi di un ponte ritenuto non più di sana e robusta costituzione. Incarichi a progettisti senza limiti di tempo. Attese non certo interessanti a rassicurarci che una volta finte non ci hanno per nulla rassicurato. 

Vero infatti il divieto a carichi pesanti, la posa irregolare di .... per rallentare la velocità sul ponte, segnaletica di distanziamento tra una macchina e l'altra. 

Siamo preoccupati, le attività commerciali molto di più. Per non dire di che cosa accadrà se per effettuare i lavori si stia pensando alla chiusura totale del ponte. 

NON SIA MAI. IL NUOVO BANDO DOVRÀ CONTENERE QUESTA SCELTA INELUDIBILE A FAVORE DEGLI INTERESSI .....

Su questo che io ritengo un postulato presenterò una mozione in Consiglio comunale”.


Nelle foto, i danni al ponte