Lodi, 12 gennaio 2026

(Annalisa Andreini) Il Coldana di Lodi cambia pagina: niente più stella Michelin.

Qualche giorno fa il post social dello chef Alessandro Proietti Refrigeri ha anticipato un cambio di scena nel noto ristorante lodigiano di via del Costino, famoso per aver ottenuto la Stella Michelin 2024, riconfermata anche negli anni successivi, ma anche per il progetto km30 con una fitta rete di scambi con i produttori.

“Con il servizio del 1° gennaio ho concluso mio percorso al ristorante La Coldana - ha scritto lo chef. - La mia decisione, anche se non facile, arriva dal voler continuare il mio percorso in contesti di ristorazione di fine dining (esperienza culinaria completa, che coinvolge tutti i sensi e offre un servizio impeccabile in un ambiente raffinato). Ringrazio chi in questi tre anni di soddisfazioni ha collaborato al mio fianco con lealtà, entusiasmo, rispetto e grande amore per questo lavoro”. 

Ora però è tempo di cambiamento, come hanno dichiarato i due titolari Fabrizio Ferrari e Alessandro Ferrandi: “La Coldana negli ultimi anni ha attraversato un percorso intenso di crescita, confronto e riconoscimento. Tre anni di Stella Michelin hanno rappresentato un’importante occasione di apprendimento, rigore e stimolo professionale. Dopo 15 anni di storia il ristorante sceglie consapevolmente di aprire una nuova fase del proprio progetto”. 

Nuova fase e nuova vita: il locale ha scelto dunque di non perseguire il mantenimento della stella per la guida 2027.

Come sarà dunque la nuova proposta?

Una cucina misurata ed essenziale, che avrà il focus su tecnica e pochi ingredienti di qualità. I piatti saranno pensati per essere gustati e non interpretati, come hanno dichiarato i due giovani titolari, presentati dalla medesima brigata di cucina e sala. 

Importante è il concetto di accessibilità, non solo legata al prezzo ma anche all’accoglienza, al servizio e all’attenzione. 

Una cucina, insomma, che è fatta di gesti quotidiani per consentire agli ospiti di ritornare con piacere. A guidarla Andrea Vignale( sous chef da quattro anni) mentre la pasticceria sarà affidata alle mani sapienti di Carlotta Goretti, già presente da anni. 

Tre le sezioni del locale: ristorante( che riaprirà il 22 gennaio), enoteca Vi:te( aperta dal 15 gennaio) e lo spazio eventi privati e aziendali.