Dal territorio, 16 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Il mese di gennaio è uno di quelli dedicati al bollito, che è considerato a tutti gli effetti un piatto della tradizione contadina. Diversi sono i ristoranti locali che lo propongono con un notevole riscontro tra cittadini ma anche turisti.
A Casaletto Ceredano, in via Madonna delle Fontane, l’Antica Trattoria Campari propone, nelle serate di giovedì, il bollito tra i piatti dell’inverno della nostra campagna.
Il menu (a 30 euro), articolato, come racconta il titolare dello storico locale, fondato il 20 gennaio 1893, Rudi Campari, prevede un primo piatto (ravioli al brodo di gallina), seguito dal piatto principe del bollito composto da cotechino con purè, gallina lessata, lingua di vitello e biancostato con mostarda di Cremona, salsa verde e pipetto di verze (altro piatto tipico cremasco preparato con un ortaggio molto utilizzato in campagna). Si concluderà con scaglie di formaggio Bella Lodi, eccellenza del territorio lodigiano.
È possibile anche prenotare il piatto come take away.
A Sergnano invece il Ristorante dell’Albero, in via Cascina Colomberone, proporrà, nella sera di sabato 17 gennaio, il bollito in occasione della festa di Sant’Antonio Abate: cotechino, gallina, stracotto di manzo e lingua. In accompagnamento due grandi classici: purè e salsa verde.
Oltre al bollito, lo storico ristorante sergnanese, in questo inizio 2026 lancia anche un menu molto particolare. Si tratta di un pranzo a base di maiale per ricordare i gestí tradizionali della vita di campagna in questo periodo invernale: risotto rustico, ossa bollite di maiale, lonza, filetto e fegato di maiale al burro e salvia.
Gran bollito anche per il ristorante Balurdù di Crema, in via Capergnanica: una proposta di menu piuttosto ricca con ben 8 portate (45 euro), disponibile venerdì sera e sabato a pranzo: un primo piatto a scelta tra tortelli cremaschi, tortelli cremaschi integrali e marubini in brodo. A seguire il sontuoso carrello dei bolliti con testina di vitello, lingua al naturale e salmistrata, cotechino nostrano, cappello del prete, gallina nostrana, guancia di vitello, biancostato. Accanto alle carni sono serviti mostarda di Cremona, salsa verde, Vagner rossa e purè di patate.
“Suta el Turas” è invece il nome audace della proposta (29 euro) del ristorante-locanda Il Poeta contadino di Casalbuttano sulla Strada provinciale (venerdì 16 gennaio alla sera e domenica 18 a pranzo): marubini ai tre brodi e bolliti misti con salsa verde e la mostarda prodotta in loco.