Crema News - Crema - Viaggio in città Beppe Ermentini e Walter Venchiarutti

Crema, 01.gennaio 2026

Un intrigante viaggio nei cinque sensi della città di Crema, cinque nuovi modi per osservarla.

Sta facendo parlare di sé in questa coda di fine anno il nuovo libro del Gruppo Antropologico Cremasco presentato lo scorso 15 dicembre presso il Caffè Filosofico.

Il volume è il nono della collana Quaderni dí antropologia sociale, uscita nel 2008 e che tratta vari temi, dalla religiosità al lavoro, dai personaggi all’identità sociale.

Cinque le penne che hanno dato vita a questo percorso sensoriale a cominciare dall’architetto Marco Ermentini, che si è dedicato a un’illuminante guida tattile per il visitatore della città o per il turista occasionale.

Il suo intervento, piuttosto originale, mette in rilievo il singolare rapporto che lega monumenti ed edifici storici alle vive emozioni che hanno animato i primi edificatori. Ermentini ha puntato ha rimettere in gioco il senso tattile, che permette la diretta percezione del caldo e del freddo, del liscio e del ruvido e distoglie dal consolidato narcisismo digitale che spesso ci fa dimenticare il contatto con la dimensione materica.

Qualche esempio?  Il ferro battuto di Palazzo Vimercati Sanseverino o il gingko biloba di via Matteotti.

A Donata Ricci, esperta conoscitrice di musica contemporanea, è andato il compito di scrutare il paesaggio sonoro, ricco di stimoli sonori apparentemente banali, insignificanti e marginali ma che forniscono le tracce per una visione panoramica.

L’udito quindi non è inferiore alla vista nel saper procurare forti emozioni.

Marco Mariani, appassionato d’arte e di fotografia, accompagna i lettori attraverso il potere dei mezzi espressivi di fotografia e pittura, in cui si intrecciano storia e creatività.

I sapori della tradizione alimentare cremasca hanno trovato un’appassionata interprete in Annalisa Andreini, già autrice di diversi scritti sulla gastronomia territoriale.

Una cucina povera ma ricca di contrasti tra dolce e salato che si ritrovano in diversi piatti: tortelli dolci, Salame nobile cremasco, Salva con le tighe, Pipèto e i dolci tipici come Bertolina e Spongarda.

Infine Walter Venchiarutti ha indagato l’olfatto, il più sottovalutato della famiglia sensoriale. È secolare il rapporto che questo senso ha avuto e mantiene con la cittá di Crema. 

Un esempio? 

Nella casa madre degli Agostiniani è presente una biblioteca ricca di testi dedicati alle ricette per la preparazione di unguenti, lozioni medicamentose, profumi e creme. Il sodalizio è proseguito nelle botteghe di speziali, aromatari e muschiati( i profumieri Veneziani).