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Crema, 02 gennaio 2026

Come ottenere il massimo dagli orologi senza spendere troppo

L’ingresso nel mondo dell’orologeria non dovrebbe essere un attentato al portafogli. Da anni circola l’idea che per avvicinarsi al collezionismo serva un portafogli molto ampio, un consulente personale e un caveau più grande dell’armadio. La realtà, per fortuna, è diversa. Con criterio, pazienza e un minimo di metodo, si può costruire una collezione interessante anche partendo da modelli accessibili, con orologi a meno di 1000 euro, che rappresentano spesso il punto d’ingresso più intelligente per capire cosa ci piace davvero e come funziona il mercato.


Capire cosa dà valore a un orologio

Per fare scelte sensate non basta innamorarsi di un quadrante ben disegnato. I modelli che mantengono o migliorano il proprio valore nel tempo condividono alcuni fattori ricorrenti: la solidità del marchio, la qualità, la storia del modello e la coerenza con l’identità della maison. Non servono cifre folli per trovarli, ma serve attenzione.

Il valore non cresce perché “lo dice internet”: cresce quando un orologio rappresenta qualcosa. Può essere un design iconico, una meccanica collaudata, una referenza che si è ritagliata un ruolo nell’immaginario degli appassionati. In altre parole, il mercato premia il carattere.


Rivalutazione e realtà

Quando si parla di rivalutazione è facile farsi prendere dall’euforia, ma la verità è che la speculazione rara­mente porta gioie, specialmente a chi sta muovendo i primi passi in questo mondo. Alcuni modelli entry-level di marchi storici resistono al tempo perché sono “buoni orologi”, non perché siano biglietti della lotteria.

La prudenza, in questo senso, è una virtù. Comprare ciò che piace davvero è l’unico modo per evitare rimpianti se il mercato dovesse cambiare umore.


Riconoscere l’autenticità

Un aspirante collezionista deve sviluppare due competenze: la capacità di leggere un orologio e quella di leggere la sua carta d’identità. I segnali di autenticità riguardano coerenza estetica, qualità delle finiture, correttezza della referenza e integrità del movimento. Ma per quanto l’occhio possa migliorare, la documentazione resta il vero punto fermo: scatola, garanzia, estratto d’archivio quando disponibile. Sono questi i dettagli che fanno la differenza nel lungo periodo.

Diffidare delle occasioni “troppo belle per essere vere” è un altro principio basilare. Nel 90% dei casi, indovinare se un prezzo è sospettosamente basso è più semplice che distinguere a occhio nudo una corona originale da una sostituita.


Proteggere l’investimento

Un orologio dura a lungo per caso, ma grazie alla cura. La manutenzione periodica non è un capriccio, è un’assicurazione invisibile che protegge sia il valore sia l’integrità meccanica. Un movimento automatico pulito e ben lubrificato lavora meglio, si usura meno e conserva più a lungo le sue prestazioni.

Anche la conservazione è fondamentale: è importante tenerlo lontano da campi magnetici, da umidità eccessive, da sbalzi termici improvvisi. Riporlo su un cuscinetto morbido, utilizzarlo con regolarità e far sostituire le guarnizioni quando necessario contribuisce a mantenere l’orologio in condizioni ottimali, sia per l’estetica sia per la futura rivendibilità.


Costruire una collezione consapevole

La verità è che una collezione nasce dalla somma di scelte ponderate, non da un acquisto impulsivo. Partire con un budget limitato, osservare, informarsi, confrontare referenze e ascoltare il proprio gusto permette non solo di evitare errori costosi, ma anche di capire che tipo di collezionista si vuole diventare.

Alla fine, trovare un orologio di nicchia senza spendere troppo significa soprattutto imparare a scegliere. E scegliere bene, in orologeria come nella vita, è quasi sempre una questione di tempo.