
Crema, 26 febbraio 2025
Signora, ha saputo della sentenza? "No, per favore, non mi dica nulla. In questi momento non voglio sapere nulla". La voce stanca e provata che arriva da un'abitazione di Offanengo, nel Cremasco, è quella di Laura Trio, la madre di Alessandra Giuseppina Pirri, impiegata di 38 anni, la più giovane delle tre vittime della sciagura di Pioltello.
Signora com'è la sua vita di tutti i giorni, a distanza di sette anni?
"Ricordare è dolore e io ricordo tutti i giorni. A causa di questo dolore mi sono ammalata di leucemia”.
Cosa prova pensando a come le è stata strappata sua figlia, a quelli che possono essere i responsabili?
"Nulla. Non provo odio. Non voglio sapere nulla. Troppo dolore".
Non pensa che sapere della sentenza, sapere come si è concluso il processo, potrebbe essere per lei un sollievo?
"No, non me ne importa nulla di sapere. Abbiamo un avvocato, ci penserà lui. Io sono malata. Ho 69 anni e combatto tutti i giorni con il dolore per la mia povera figlia persa e con il dolore di questa malattia"
Non riesce a trovare la forza per reagire?
"Non auguro a nessuno di provare quel che sto provando io da sette anni a questa parte, anni passati senza un minimo di serenità".
Niente, in tutti questi anni è riuscito a ridarle un po' di serenità?
"La mia vita è spezzata. Ho un'unica consolazione, la mia nipotina Cloe, di tre anni. Gli unici sorrisi sono per lei e nascono da lei. Della sentenza non voglio sapere nulla. Quello che hanno deciso non mi riguarda. Non voglio sapere niente".