Via Caimi e, nel riquadro, Luciano Aiolfi
Vailate, 13 marzo 2026
(Gianluca Maestri) Si è tornati a parlare della pavimentazione del tratto centrale di via Caimi martedì sera in consiglio comunale. A riaccendere i riflettori sul “caso” del 2025 è stato il coordinamento del centrodestra, che raggruppa le due liste di opposizione Prima Vailate e Vailate Nuovi Orizzonti, con un’interpellanza letta in aula da Pierangelo Cofferati nella quale è stato chiesto al sindaco Andrea Trevisan se la sua amministrazione intenda o meno ripristinare i cubetti in porfido tolti un anno fa perché ammalorati e sostituiti con l’asfalto, così come da invito rivolto all’ente di via Gorini della soprintendenza di Cremona-Mantova-Lodi.
Così Trevisan: “La soprintendenza ha dichiarato ammissibile il progetto di ripristino dell’asfalto in via Caimi e l’uso del porfido non viene prescritto né imposto ma viene espresso un giudizio di preferenza paesaggistica e formulato un invito. L’amministrazione ha agito in piena conformità all’atto autorizzativo e l’invito della soprintendenza relativo alla pavimentazione in porfido sarà valutato nell’ambito della programmazione generale degli interventi futuri, com’è giusto che sia. Rifare oggi via Caimi in porfido competerebbe un costo stimabile sui 400.000 euro. Oggi non esiste un’esigenza reale, tecnica o funzionale che imponga di rifare via Caimi”.
Di tutt’altro avviso Luciano Aiolfi, consigliere comunale della minoranza di Vailate Nuovi Orizzonti: “La soprintendenza ha autorizzato l’asfalto per ragioni contingenti di sicurezza ma chiede al comune di attivarsi quanto prima per progettare e programmare economicamente la posa della pavimentazione in porfido. Difficile sostenere che si tratti di un invito. Il porfido è l’indirizzo indicato dall’autorità. La nostra interpellanza chiedeva una risposta semplice che il sindaco non ha dato”.