Agnadello, 08 maggio 2026
(Gianluca Maestri) Sulla presenza di rifiuti edili, fra cui quelle che sembrano delle lastre di eternit, accatastati nell’area della ex cascina Cà Bianca, ormai un rudere e sulla presunta problematica ambientale data dal collegamento fra l’impianto a biogas situato lungo la Sp34 per Vailate e un cavo irriguo nel quale ristagnava del liquame di color nerastro, il comune ha fatto le segnalazioni alla proprietà nel primo caso e agli enti competenti nel secondo.
Lo ha spiegato il sindaco Stefano Samarati in risposta a una delle interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza Comune Democratico (formato da Giovanni Calderara e da Giuseppe Maffioletti) nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale.
“Per quanto riguarda la situazione della Cà Bianca – ha detto Samarati - la polizia locale, ricevuta la segnalazione, si è immediatamente attivata contattando la proprietà dell’area, trasmettendo la documentazione fotografica ricevuta e richiedendo chiarimenti e gli eventuali interventi di competenza. Al momento, siamo in attesa di un riscontro formale da parte dei proprietari”.
“Per quanto riguarda invece le criticità segnalate presso l’impianto a biogas, l’ufficio tecnico comunale ha provveduto a trasmettere tutta la documentazione agli enti territorialmente competenti, in particolare Arpa ed Ats, come previsto dalla normativa vigente. Anche in questo caso il comune è ora in attesa delle verifiche e delle comunicazioni ufficiali da parte degli enti preposti. Solo al termine delle verifiche stesse – ha precisato il primo cittadino - sarà possibile accertare eventuali irregolarità e, qualora venissero confermate, gli uffici procederanno con l’applicazione delle sanzioni previste e con tutte le comunicazioni necessarie”.