Rivolta d’Adda, 16 febbraio 2026

(Gianluca Maestri) Prima professione per suor Bianca Donida. La ventiquattrenne originaria della parrocchia di San Pietro al Po in Cremona ha pronunciato sabato pomeriggio, nella chiesa della casa madre delle religiose, i primi voti, per un anno, nelle mani della madre generale Maria Luisa Ciceri.

La messa, celebrata da don Michele Rocchetti, il “don” dell’oratorio negli anni dell’adolescenza di Bianca nonché sua guida spirituale, è stata concelebrata da don Antonio Bandirali, già parroco della comunità in cui suor Bianca è cresciuta ed ora vicario episcopale per la pastorale. Con loro anche don Enrico Maggi, vicario episcopale per la vita consacrata. Una decina i sacerdoti amici che si sono stretti nella concelebrazione.

Nell’omelia don Michele ha ripercorso il passo importante che oggi si compie nella vita di una giovane donna, a partire dalla prima lettura, incentrata sul racconto del passaggio del Mar Rosso di cui gli israeliti sono stati protagonisti. In fondo la consacrazione religiosa è un passaggio, non meno importante di quello del Mar Rosso per il popolo. Ricordando la ricorrenza di San Valentino don Michele si è poi rivolto a suor Bianca: “Anche tu potrai, con il tuo Signore, festeggiare la gioia grande che hai nel cuore: Dio si è innamorato di te. Sì, oggi e sempre vivi da innamorata, vivi una vita innamorata perché il Signore ti ha amato di un amore eterno. Da questo amore, ogni giorno, lasciati amare e di questo amore, oggi e sempre, sii testimone”.

Ieri pomeriggio invece, sempre nella chiesa di casa madre, altre quattro giovani Adoratrici hanno rinnovato i loro voti secondo la regola di vita e comunione dell’Istituto. Sono suor Maddalena Zucchi, suor Federica Uboldi, suor Silvia Calcina e suor Valentina Campana.