Crema, 26 marzo 2026

Un libro, qualche mistero, un'avventura immersa nella città. La nostra città.

E' quel che si legge nell'ultimo libro della coppia Ombretta Paggi e Alberto Franzi, giallisti per passione. Il volume, False prospettive dio orientamento, viene presentato sabato alle 18 all'Arci di S. Bernardino, con la presenza dei due autori.

"Chi ha avuto la ventura di esserci a Crema, in quei giorni insidiosi e sgomenti, può raccontare in giro di aver vissuto eventi particolari in un contesto non avvezzo - affermano i Paggi e Franzi. -Strabico. Casomai addirittura manicheo. Comunque, per capirci meglio, procediamo con ordine".

Nel volume si parla di omicidi.

"Sì, in città avvengono strani omicidi, tutti in sequenza ravvicinata, tali da mettere a soqquadro la vita ordinata della benestante, pacifica, pavida comunità e, poiché i cremaschi hanno una fretta naturale nell'affrontare le questioni, le indagini ufficiali svolte da polizia e carabinieri vanno, per questa gente, troppo a rilento".

Quindi che si fa? Si aspettano gli eventi?

"Neppure per sogno. Un gruppo di amici da bar - assortiti come se ne trovano ormai solo in certi locali di provincia - decide di condurre proprie investigazioni parallele, sobillato da un architetto vanitoso e pettegolo, vero motore dell'operazione: il corifeo della banda, capitano buono per ogni ciurma".

Chi conduce questa indagine parallela?

"Un anziano cinefilo venditore di salumi dal passato saltuario, la sua giovane, deliziosa e intelligente compagna, un mansueto, timorato collega di studio, una Mini Cooper e poi pensionati curiosi, commercianti eccitati, impiegati intraprendenti... tutti arruolati con medesime propensioni all'enigmistica e all'immaginazione sfrenata. Coreuti di una commedia onirica dove l'utopia e l'inganno potrebbero essere i veri protagonisti".

Come mai questo titolo?

"E' la guida al thriller fin dal titolo: false = non esatte, errate, innaturali, contraffatte; prospettive = panorami, punti di vista, eventualità; di orientamento = indirizzo, tendenza, facoltà di determinare una rotta istintivamente o con strumenti. Da qui il convincimento che qualunque accezione si voglia dare ai singoli vocaboli che compongono il titolo del libro non ne muterebbe la sostanza: il colpevole, l'assassino non cambierebbe certo, ma le motivazioni e l'agire di tutti potrebbero essere differenti".