Crema, 21 marzo 2026
(Annalisa Andreini) 21 marzo: Tiramisù Day.
Uno dei dolci più amati e più frequenti nelle liste dessert dei ristoranti italiani e internazionali.
Quando è stata pubblicata per la prima volta la ricetta?
All’interno della rivista Vin Veneto, a cura del grande gastronomo Giuseppe Maffioli, periodico fondato con Annibale Toffolo, e nel suo libro La Cucina Trevigiana”, in cui il maestro, con la passione per la gastronomia nato a Padova ma trasferito poi a Treviso, racconta la nascita del tiramisù (in dialetto tiramesù) del ristorante “Alle Beccherie” di Treviso nel 1962.
La suocera della signora Ada Campeol, per tirarla un po’ su dopo la nascita del figlio che stava allattando, era solita portarle un uovo sbattuto con lo zucchero (in dialetto sbatudin), un po’ di caffè e dei savoiardi.
E proprio da questo piccolo gesto quotidiano sarebbe nata l’idea di un dolce da assemblare e offrire agli ospiti del ristorante.
Ecco la ricetta del Tiramesù legittimo delle Beccherie, contenuta nel libro La Cucina Trevigiana: “Montare a spuma 12 tuorli d’uova con mezzo chilo di zucchero e incorporarvi un chilo di mascarpone, ottenendone una crema morbida.
Bagnare uno strato di 30 savoiardi con caffè zuccherato, quanto basta. Spalmare sui savoiardi metà della crema, sovrapporre un altro strato di 30 savoiardi, che si bagnerà con altro caffè, spalmando la superficie con rimanente mascarpone. Cospargere con del cacao amaro e passare in frigo fino al momento di servire”.
Qualche esempio di tiramisù classico o in formato torta?
Uno dei più classici, e sempre uguale da cinquant’anni, è quello della trattoria Severgnini di Capralba, che rispecchia la ricetta tradizionale e utilizza il mascarpone del Caseificio del Cigno, per valorizzare un altro prodotto storico del territorio.
Bella e molto apprezzata l’idea della Torta Tiramisù della giovane pasticciera Elisa Tomasini di Dolci Torte (piazza Marconi): strati di savoiardi (realizzati homemade) bagnati al caffè e uniti insieme a formare una torta moderna con tanta crema al mascarpone.
Il tocco speciale è dato dal bordo di glassa rocher: cioccolato fondente e nocciole tritate per dare una nota croccante.
In diversi formati, anche monoporzione, perfetto per un assaggio dopo pranzo/cena o una piacevole pausa pomeridiana.
Lo storico pasticcere Antonio Samanni (viale Indipendenza) presenta invece una torta dai toni eleganti con una fila di savoiardi verticali, che accolgono una morbida crema al mascarpone. Il tocco finale qui è dato dalla spolverata generosa di cacao impreziosita da un nastro di raso rosso.
Il maestro gelatiere Giovanni Ventura di Unika (via Mazzini) propone un Semifreddo al Tiramisù, realizzato con il Pan di Spagna, senza glutine, un importante valore aggiunto.