Crema News - Dal territorio - La strana coppia La sede di Padania acque

Cremona, 12 maggio 2026

Capita a Cremona (e forse non è la prima volta).

Capita che per l'elezione del consiglio di Padania acque si presentino due liste. E sin qui tutto nella norma. Quel che è fuori norma sono le alleanze. Mentre una lista è sponsorizzata da Lega e Forza Italia, la seconda vede insieme Fratelli d'Italia e il Pd: olio e acqua.

L’elezione del collegio sindacale è all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci mercoledì prossimo. Una lista, quella Pd-Fratelli d’Italia, è stata presentata dal sindaco di Bonemerse, Luca Ferrarini e vede capolista e candidato alla carica di membro effettivo e presidente, Matteo Romagnoli, di Fratelli d’Italia. Completano la cinquina, Flora Costa e Maurizio Carlo Pini per la carica di componenti effettivi. Supplenti Claudia Madoglio e Marco Quaranta.

L'altra, Forza Italia-Lega è presentata da Sisti, sindaco di Castelvisconti, vede candidato alla carica di membro effettivo e presidente Andrea Bignami, della Lega. Completano la cinquina: Stefania Serina, Alberto Bertoletti per la carica di componenti effettivi. Supplenti Simona Negretti e Alberto Perolini.

Il comune di Cremona risulta tra gli sponsor della lista di Fratelli d’Italia-Pd, mentre quello di Crema è tra i presentatori di nessuna delle due liste.

La lista Pd-Fratelli d’Italia è stata sottoscritta da 32 comuni e dall’amministrazione provinciale. Dei 32 comuni, nove sono cremaschi. Da segnalare che il capolista Romagnoli è un membro del coordinamento territoriale di Fratelli d’Italia, non un semplice iscritto del partito. Questo potrebbe creare qualche problema ad alcuni sindaci del Pd che dovrebbero votarlo.

La lista Forza Italia-Lega, è stata sottoscritta da 19 comuni, tra i quali 12 cremaschi.

L’incognita della votazione, inutile negarlo, sta nel matrimonio Fratelli d’Italia e Pd. I sindaci di questi due partiti seguiranno le indicazioni decise dai vertici dei due partiti? E i civici con chi si schiereranno?

E’ indubbio che una situazione così anomala non si è mai verificata, anche se nell'elezione del sindaco di Cremona, Virgilio vinse su Portesani che dalla sera alla mattina, vide evaporare i 4000 e rotti voti di vantaggio che aveva accumulato nelle Europee. E anche qui si disse che c'era lo zampino di Fratelli d'Italia.