Crema News - Crema - Grassi molla Antonio Grassi con la fascia di sindaco

Crema, 24 luglio 2026

Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco, lascia Area omogenea.

Ecco la sua lettera indirizzata a Gianni Rossoni.

"Caro presidente, con la presente, rassegno le dimissioni da membro della Giunta dell’Area Omogenea Cremasca. L'esperienza di componente della giunta, proficuamente acquisita in questi anni, nonostante le difficoltà derivanti da molteplici fattori, è stata per me molto importante sotto il profilo umano e amministrativo. In questi mesi, purtroppo, sono subentrati impegni personali, che mi impediscono, per mancanza di tempo, di svolgere con la stessa costanza e attenzione il ruolo, che tu mi hai affidato. Sono sinceramente dispiaciuto di tale scelta, anche in considerazione del buon lavoro svolto unitamente con gli altri componenti della giunta. Al riguardo, colgo l’occasione per ringraziare te e i colleghi della giunta stessa in ragione della loro fattiva collaborazione. Sono un sindaco, un amministratore, che ha cercato di coniugare ed armonizzare gli interessi della mia piccola comunità con quelli dell’intera Area Omogenea. Compito non agevole, in quanto si tratta di superare i propri “particolarismi” territoriali, al fine di poter raccordare gli interessi di ogni piccola comunità con gli interessi di un’Area più vasta, sicuramente, meritevole di attenzione e di impegno. Ciò, senza trascurare i rapporti con gli altri Enti, in particolare con Consorzio.it, il quale deve diventare il nostro effettivo braccio esecutore, ruolo che per ora svolge con eccessiva autonomia. Tutto questo in una sana e corretta dialettica di rapporti fra Ente di elaborazione politica ed ente di fedele attuazione. Formulo, dunque, i migliori e più sinceri auguri di buon lavoro a chi mi sostituirà. Ti auguro, di cuore, di portare brillantemente a termine tutti i progetti in cantiere.

Cordiali saluti ".

Tutto qui? C'è già chi insinua divergenze su alcune decisioni, come il ruolo di Consorzio.it.

Tant'è, Grassi, noto osservatore e fustigatore della politica nostrana, lascia. Forse per avere le mani ancora più libere?

Si vedrà.