Simone Beretta con Matteo Gramignoli
Crema, 21 luglio 2026
(Dario Dolci) “Quando si invitano le minoranze a ‘tenere giù le mani dal sindaco’ e quando si afferma che ‘il sindaco ci ha messo la faccia’, come ha fatto la maggioranza di centrosinistra, nella sostanza si sta sottolineando la posizione di un sindaco lasciato solo ad affrontare i problemi in emergenza. E’ come se dicessero che la faccia è la sua e loro non c’entrano e che tutti ce l’hanno con lui ma non con loro”.
Ad affermarlo, in conferenza stampa, è stato oggi Simone Beretta, consigliere comunale di Noi Moderati.
“Avrebbero dovuto dire che è tutta la maggioranza che ci mette la faccia e quindi giù le mani dalla maggioranza. Già, ma quale maggioranza? Quella che ha perso per strada l'incolpevole assessore Gianluca Giossi, che ha lasciato che si dimezzassero le deleghe a Cinzia Fontana, i due consiglieri più votati del Pd, che se ne andassero l’ex capogruppo del Pd Jacopo Bassi e i consiglieri Matteo Gramignoli e Paolo Nicardi? Non hanno saputo e non sanno dialogare tra loro e imputano alle forze di minoranza di non essere aperti al confronto”.
Beretta porta alcuni esempi: “Sul ponte di via Cadorna, rinunciando a un confronto aperto con le minoranze, si sono solo bevuti di volta in volta i cambi di indirizzo del sindaco e i progetti per lo più inconcludenti per voi ritrovarsi a subire le proposte messe in campo da sempre dalla minoranza, come il ponte provvisorio. In merito al sottopasso ciclopedonale di Santa Maria, rimarco che non uno della maggioranza ha saputo suggerire la più banale delle soluzioni e a costo zero: non chiudere il passaggio a livello rinunciando al contributo economico condizionante delle Ferrovie dello Stato. Per non parlare del mancato confronto su tangenzialina, Finalpia, farmacie comunali, Pierina e ex Stalloni. Io sono in campo da sempre con proposte e soluzioni. Da loro neanche l'ombra di un suggerimento”.
L’attacco alla maggioranza non si ferma qui: “E’ ripiegata ai desiderata di un sindaco impacchettato dal Pd e che dal giorno dopo che è stato eletto era già in campagna elettorale. Manca una maggioranza all’altezza della situazione sia politica che amministrativa, ma non la possiamo pretendere. Chiederemmo troppo a chi ha poco o niente da proporre e offrire. Se fosse diversa non avrebbe mai consentito che si realizzasse un asilo nido nel posto più sbagliato che si potesse pensare”.