Crema, 12 luglio 2026

*Urgenza di interventi Immediati dopo l'uccisione di un altro giovane*

Ancora un drammatico episodio di violenza a Crema: è tempo di un cambio di rotta urgente

Questo ennesimo episodio di violenza nella nostra comunità non può e non deve più essere sottovalutato, ma deve essere un forte campanello d’allarme per tutti noi.

Sono personalmente affranta ed emotivamente provata dall’accaduto, poiché il ragazzo deceduto è uno dei giovani che, solo circa venti giorni fa, avevano partecipato al terribile episodio dell’appostamento in piazza di Rauso, durato ben 32 ore. Durante quell’episodio, i ragazzi coinvolti avevano fatto un abuso costante di bombole di protossido di azoto, il cosiddetto gas esilarante, tant’è che il vicinato aveva chiamato l’ambulanza, poiché proprio il ragazzo deceduto si era sentito male. In quell'occasione, avevo cercato più volte di stabilire un dialogo con loro, rimanendo presente in piazza per tutto il tempo. Avevo chiesto all’amministrazione comunale di inviarmi un educatore di strada o un assistente sociale, ma purtroppo mi era stato detto che non c'era personale disponibile, essendo un fine settimana. Solo a tarda sera, l’assessore alle politiche giovanili era riuscito a raggiungermi, e ho passato la serata e una parte della nottata, prima da sola e poi con la polizia locale, cercando di convincere i ragazzi, tra cui purtroppo quello che è stato ucciso, a tornare a casa e ad allontanarsi da queste situazioni di violenza.

Questo ennesimo dramma mette in evidenza le gravi responsabilità dell’Amministrazione. Dentro di me rimane un profondo stato di delusione e amarezza; se quella sera fossi stata raggiunta da un educatore di strada, forse, avremmo potuto essere più efficaci, avremmo potuto identificare quel ragazzo, instaurare con lui un dialogo più efficace e monitorarlo nei giorni successivi. Non sapremo mai se un intervento tempestivo e adeguato, quella sera, da parte dell’amministrazione comunale avrebbe evitato questa tragedia, ma so di per certo che la mancanza di azione ha contribuito a far sì che questi ragazzi non venissero intercettati, agganciati o considerati nell’avvio immediato di un percorso di fuoriuscita da queste situazioni di violenza.

La violenza non è un fenomeno isolato, ma il risultato di una serie di criticità che stanno sempre di più affliggendo la nostra città e che devono essere affrontate con urgenza.

È fondamentale riconoscere che le politiche di sicurezza devono andare di pari passo con interventi mirati contro il degrado urbano e sociale, che hanno colpito in particolare le aree più vulnerabili della città. La nostra comunità non può rimanere ostaggio di comportamenti violenti e delinquenti. È tempo di attuare un approccio integrato e multidisciplinare, che preveda non solo misure di sicurezza, ma anche interventi decisi e tempestivi in funzione delle situazioni createsi. 

Ribadisco l'importanza di un impegno collettivo e coordinato da parte di tutte le istituzioni coinvolte, per garantire un ambiente sicuro e rispettoso per tutti. Dobbiamo lavorare insieme per prevenire episodi di violenza come quello di stanotte, affinché ogni cittadino, anche il più fragile, possa sentirsi al sicuro nella propria comunità.

In questo momento difficile, rinnovo la mia disponibilità al dialogo e alla collaborazione con tutte le forze politiche e sociali, affinché possiamo affrontare queste sfide con coraggio e determinazione. Solo così potremo costruire un futuro migliore per Crema, in cui la violenza non abbia più spazio.


Ilaria Chiodo