Vailate, 05 marzo 2026

(Gianluca Maestri) Fra gli ottanta iscritti all’associazione VolonVailate (quota toccata con la recente adesione di Davide Di Maggio) c’è anche Noura Fouadi, marocchina classe 1976, in Italia dal 1998, di professione operatrice socio-sanitaria presso l’Ospedale Caimi, volontaria impegnata nel corso di alfabetizzazione per stranieri.

Ecco la sua testimonianza del lavoro in associazione, parole che secondo la presidente di VolonVailate Paola Guerini Rocco: “Ci ricordano come ogni gesto, ogni parola insegnata, ogni sorriso condiviso contribuisca a costruire una società più accogliente e solidale”.

“Ogni parola è un ponte. Questa piccola parola ha un grande significato quando il lavoro è fatto bene da tutte le persone, in qualsiasi ambiente, per il bene degli altri. Sono da poco volontaria nella VolonVailate odv, dove ognuno presta il proprio servizio in ambiti diversi, ma tutti abbiamo lo stesso obiettivo: fare il bene della comunità. Come volontaria, presto la mia attività come insegnante nei corsi di lingua italiana per adulti stranieri. So perfettamente cosa significa trasferirsi in un Paese diverso dal proprio senza comprendere la lingua. L’insegnamento di una lingua non riguarda solo l’aspetto grammaticale, ma anche il fornire strumenti per affrontare la vita quotidiana. Ogni parola imparata è un piccolo passo verso l’obiettivo dell’integrazione, che comincia con il dialogo con le altre persone. Ogni volta che un partecipante al corso impara una parola in italiano, per noi volontari rappresenta una grande soddisfazione. Far parte di questa associazione mi sta dando la possibilità di aiutare gli altri attraverso piccoli gesti che, insieme ad altri, ci permettono di fare un lavoro prezioso. Sono molto contenta dell’esperienza che sto facendo: magari per qualcuno vale poco, ma per me ha un grande significato. Mi sento di dire che l’unione fa la forza”.

Noura Fouadi.