Pandino, 18 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Autismo: una realtà da conoscere, una comunità da sostenere.
È stato questo il filo conduttore della serata di venerdì scorso dedicata al service presentato dal Lions Club Pandino Il Castello, presieduto da Dario Dendena.
Ospiti della serata, oltre ad alcuni presidenti dei club del territorio, il presidente e il direttore della fondazione Alba di Crema Paolo Marchesi e Andrea Venturini, il referente per la terza circoscrizione per l’autismo Giuseppe Guarnieri e il responsabile dell’età evolutiva della Fondazione Alba Fabrizio Carrera.
L’occasione della serata è stata la consegna del contributo di 400 euro alla fondazione Alba da parte del club, grazie al ricavato del concerto di beneficenza dello scorso 13 ottobre 2025, tenutosi presso la Sala banchetti del Castello di Pandino, a cura di Sharon Zhai, soprano di fama internazionale dell’Opera House di Sidney, accompagnata al pianoforte dal Maestro Sergio Catalano.
È stato un momento per ripercorrere l’excursus della fondazione Alba, attraverso la voce dei relatori, e per descrivere le nuove prospettive future e i 15 diversi servizi in atto.
La Fondazione Alba nasce dalla trasformazione dell’associazione Anffas Crema Onlus nel 2021. Di fatto, opera in continuità con l’associazione, fondata nel 1971, che è un punto di riferimento importante sul territorio cremasco, ed è riuscita ad unire più di 250 realtà locali. Attualmente, con più di 110 soci (quasi tutti familiari) gestisce servizi rivolti a persone con disabilità intellettiva e relazionale( adulti e bambini) in ambito socio-educativo-sanitario e tre centri diurni e residenziali. Sono inoltre gestite dalla fondazione quattro esperienze di vita indipendente, una piscina e un centro sperimentale.
Oltre al rapporto diretto con le persone con disabilità fondazione e associazione portano avanti il lavoro di promozione culturale, interventi di educazione alla diversità, tutela dei diritti e supporto negli aspetti amministrativi.
Da più di 15 anni hanno riservato un’attenzione particolare anche all’autismo con un focus sull’ambito sanitario-abilitativo, educativo e sulle sperimentazioni semi- residenziali.
Negli ultimi anni si stanno sviluppando nell’area dell’attività lavorativa cercando di stare al fianco delle persone disabili, ad esempio con il progetto Workout finalizzato all’inserimento lavorativo.
I numeri attuali sono molto alti: 350 persone con disabilità (230 minori e 90 adulti) coordinati da 70 persone qualificate e una rete di volontari.
L’80 % sono autistici.
Ed è per questo che il progetto dedicato all’autismo, partito come sperimentazione con solo 15 ragazzi, negli anni si è ampliato sempre più coinvolgendoli in numerose iniziative. Tra queste il progetto Rivediamoci con tante proposte di tempo libero pensato anche per i disabili nell’ambito cittadino: corsi di scacchi, teatro, cucina e pattinaggio.