Crema, 31 marzo 2026
"Gent. direttore,
Sono Luigi Severgnini, vecchio ambulante e presidente Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti) per la provincia di Cremona, facente parte della Confcommercio.
Su invito di alcuni colleghi che frequentano la fiera di Santa Maria domenica sono andato in loco. Sono partito da piazza Duomo in bicicletta e, dopo aver constatato la difficoltà per chi arriva a piedi dal centro città (tragitto che era consueto prima della chiusura del passaggio livello), sono giunto sul viale di Santa Maria. Subito ho constatato dei vuoti paurosi, 50/60 metri di distanza fra i vari tronconi di espositori, poi ho raggiunto la collega Barbara che mi ha esposto la sua situazione. Infatti, dopo 35 anni di frequenza in fiera, si trova con due alberi, uno di fronte al banco e uno alle spalle, che le impediscono di aprire il tendone con quel che ne consegue. Tutto questo con una tassa da pagare di euro 130.
Per ciò chiedo all'amministrazione comunale che finalmente ascolti le richieste degli espositori, cioè di ridurre la fiera alla sola giornata di domenica e di utilizzare la strada per gli espositori anziché il marciapiede. Questo darebbe un'altra immagine, considerando anche il fattore igienico per i generi alimentari costretti fra la polvere sollevata dai passanti. Altrimenti la fiera, già compromessa, morirà del tutto. In caso contrario possono continuare a dire: "E' andata bene!".
Severgnini Luigi