Il presidente Andrea Goldaniga con il relatore Domenico Villani
Crema, 28 marzo 2026
Nella conviviale del mese di marzo, alla presenza del presidente del lions club Crema Gerundp, Andrea Goldaniga, del LC Crema Serenissima, Arrigo Fusar Bassini, del LC Crema Duomo Oltre le Mura, Riccardo Murabito, il relatore Ingegner Domenico Villani, Executive Vice President del gruppo Cesi, oltre che amministratore delegato di alcune società europee operanti nel campo elettro/energetico, ha parlato ai soci e agli amici delle scelte passate e delle sfide attuali per comprendere il futuro dell’energia e dell’ambiente.
L’argomento di non facilissima interpretazione, ma di estremo interesse e attualità è stato presentato dal relatore in modo comprensibile a tutti, con parole ed esempi chiari ed esaustivi. Dopo un primo excursus sul passato italiano, europeo e anche mondiale, in cui le fonti fossili, leggasi carbone, erano il mezzo più comune per creare energia, è entrato a spiegare dettagliatamente il passaggio al nucleare, enumerando anche le numerose centrali che circondano la nostra nazione che anni orsono, con un referendum popolare ha detto no all’uso dello stesso, pur aggiungendo che queste centrali non sono così tanto e solo pericolose come i più denunciano. Purtroppo ha poi aggiunto che in Paesi terzi soprattutto in Asia: Cina e India, l’inquinamento atmosferico di CO2 è ancora altissimo, con numeri quasi impronunciabili, che deriva non solo dagli autoveicoli, e dall’industria, ma anche dal riscaldamento e dal raffreddamento degli edifici ed è ancora un derivato dal carbon fossile, oltre che da petrolio e da altri inquinanti. E’ quindi passato ad affrontare i vari temi legati alla transizione energetica in corso in Italia e in Europa, gli investimenti nelle infrastrutture nelle quali noi italiani siamo all’avanguardia e veniamo presi a esempio da molti altri Paesi, tanto da essere considerarti un hub energetico nel Mediterraneo enumerando quali saranno le prospettive per questo ruolo importante di interconnessione tra Paesi europei ed extraeuropei. Infine non è mancato un accenno alle fonti rinnovabili : solare, eolico e ad idrogeno, con cui speriamo in un prossimo futuro si possa dare una mano all’ambiente, che nessuno può negare stia andando alla deriva per tutte le cause dette sopra e per la situazione geopolitica attuale.