Crema, 13 luglio 2026

(Annalisa Andreini) Trionfo dell’insalata russa.

È tornata in auge quest’estate l’insalata russa, conosciuta anche come Insalata Olivier, ricordando il cuoco di origine belga, Lucien Oliver, che l’ha ideata nel 1860 come piatto elegante da servire agli ospiti del ristorante Hermitage, a Mosca.

Secondo un altro filone di pensiero, invece, è stata inventata in Francia, in onore degli aristocratici russi in visita nel paese europeo. I francesi preparavano già diverse tipologie di insalate ma questa, la russa, prevedeva l’aggiunta di ingredienti costosi, come caviale, tartufi e astici oppure carni pregiate e selvaggina. 

L’insalata russa come la conosciamo noi, che viene chiamata anche insalata italiana, è composta principalmente da diverse verdure lessate unite a una maionese piuttosto morbida e vellutata.

Quando è arrivata in Italia la versione originale è stata alleggerita eliminando le proteine animali. È diventata poi un must delle tavole italiane nel Novecento, solitamente nelle tavole invernali e delle feste. Ora invece sta conquistando anche le tavole estive e viene riproposta anche in diversi ristoranti.

Gli ingredienti previsti sono uova sode, aceto( preferibilmente di mele), un cucchiaio di senape, succo di limone, sale, olio di semi, patate, carote, piselli e cetriolini sott’aceto.

Dopo aver lessato le verdure tagliate a dadini e lasciate raffreddare. Intanto preparare la maionese con un frullatore inserendo le verdure fredde, le uova sode a pezzetti, i cetriolini e la maionese, ottenuta frullando uovo e tuorli, aceto di mele, senape, succo di limone, senape e sale.

Uno dei segreti è quello di farla riposare e assestare almeno una notte per farle prendere sapore.