Coronavirus, i dati del 29 settembre

Indice di contagio in Lombardia sopra il 20%, ma solo due decessi; in provincia ancora oltre 200 nuovi positivi; in Italia calano le vittime. Leggi tutti i dati cliccando qui

Crema, la truffa dell'ospedale

Nuova truffa che intende derubare gli anziani. Qualcuno chiama affermando che una parente è in ospedale ed è necessario pagare la retta. Non cascateci. Leggete cosa succede, cliccando qui

Appuntamenti di venerdì

Dalle favole in biblioteca, alla visita del castello; dalla presentazione di libri, al consiglio comunale. Leggi gli appuntamenti di venerdì cliccando qui

Crema, monopattini senza regole

In due su un monopattino, senza che nessuno li fermi e li multi. Non è raro vederli, è raro multarli. Leggi cliccando qui

Castelleone, trova e utilizza carta di debito

Ha trovato una Postepay e anziché restituirla l'ha utilizzata per un prelievo e alcuni rifornimenti di carburante. Subito individuato e denunciato. Leggi cosa è successo cliccando qui

Regione, Rdc a 3650 in provincia

Marco Degli Angeli: "Il reddito di cittadinanza va mantenuto, anzi, secondo l'Ue, va rafforzato e in provincia ce l'hanno in 3650". Leggi cliccando qui

Castelleone, guasto al treno

Guasto al treno e ritardi e soppressioni a catena, con arrabbiatura consueta dei pendolari. Leggi cosa è successo questa volta cliccando qui

Crema, fumo dal supermercato

Scia di fumo dal Tigotà e arrivano i vigili del fuoco, ma si tratta di un malfunzionamento dell'impianto anti intrusione e non di un incendio. Leggi cliccando qui

Pandino, lavori in arrivo

Il comune sottoscrive tre mutui per far più belli il castello e la piazza del paese. Leggi quanto spenderà cliccando qui

Ripalta Cremasca, gita ad Asti

Gita ad Asti per i pensionati di Ripalta Cremasca, con il sindaco e le guide che li hanno condotti per la città. Leggi cliccando qui

Rivolta d'Adda, suore al congresso

A 27° congresso eucaristico nazionale di Matera la diocesi di Cremona è stata rappresentata da una delegazione delle suore Adoratrici di Rivolta. Leggi cliccando qui

Offanengo, abbatte cartelli e scappa

E' stato individuato l'automobilista che ha abbattuto una serie di cartelli e se ne è andato. Sarà multato. Leggi cliccando qui

Crema, Cena tra amici, da ridere

Secondo appuntamento con Stelline. La compagnia El Turas Teatrovare presenta sabato a S. Bernardino Cena tra amici. Leggi cliccando qui

Casale Cremasco, fiabe in biblioteca

Terzo appuntamento con le fiabe nascoste in biblioteca per i bambini di Casale. Leggi cliccando qui

Crema, smart working

Sperimentazione per lo smart working da parte di Padania acque. Leggi a chi si applica cliccando qui

Crema, cercansi supplenti

Il comune cerca supplenti per la materna da assumere a tempo determinato. Leggi cliccando qui

Rivolta d'Adda, Dj in piazza

Serata di musica con i Dj rivoltani, venerdì in piazza Vittorio Emanuele II. Leggi chi c'è cliccando qui

Notaio offre impiego

Cercasi un impiegato o impiegata per un notaio. Leggi l'annuncio cliccando qui

Animali, un aiuto per Maya

Maya ha bisogno di cure per guarire da un tumore e la sua proprietaria ha speso tutto quel che aveva,ì.Adesso chiede un piccolo aiuto per portare a termine le cure. Leggi cliccando qui

Confisca definitiva di 7,8 milioni di euro a Silvani

Crema News - GDF confisca 7,8 milioni di euro

Chieve, 22 settembre 2022

 I militari della Compagnia di Crema, in esecuzione di una sentenza di condanna definitiva emessa dalla Corte d’Appello di Brescia, hanno confiscato un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, dal complessivo valore di 7.8 milioni di euro, nella disponibilità di Antonio Silvani, artigiano cremasco che, negli scorsi anni, aveva realizzato una serie di estorsioni in danno dei suoi clienti e che, attualmente, sta scontando la pena di quattro anni e dieci mesi di reclusione presso la casa circondariale di Bollate.

Il meccanismo estorsivo perpetrato dall’artigiano, svelato dalle indagini effettuate dalle Fiamme Gialle tra il 2014 ed il 2016 consisteva nella pretesa, da centinaia di vecchi clienti che in passato lo avevano già pagato in nero o comunque in contanti per i lavori effettuati, di un ulteriore pagamento dietro la minaccia di decreti ingiuntivi.

Lo schema era semplice: dieci anni dopo la cessazione dell’attività d’impresa, assicuratosi lo spirare del termine quinquennale di prescrizione per la contestazione delle violazioni tributarie ma comunque in tempo per promuovere l’azione civile (il cui termine è invece decennale), l’artigiano aveva cominciato a sollecitare ai vecchi clienti il pagamento di fatture a suo tempo mai emesse e per lavori per cui aveva peraltro già ottenuto il pagamento.

A fronte di oltre 180 fatture, tutte datate 2004, nel 2014 l’artigiano aveva proposto ricorso per ingiunzione al Tribunale competente ove le persone offese, a distanza di dieci anni, non potevano riuscire a dimostrare l’avvenuta estinzione del debito perché il pagamento delle prestazioni contrattuali era all’epoca avvenuto in contanti e in nero.

Nel corso delle indagini, tuttavia, le Fiamme Gialle cremasche avevano puntualmente ricostruito l’intero patrimonio mobiliare ed immobiliare riconducibile all’artigiano, accertando un’elevatissima sproporzione tra tale tenore di vita ed i redditi effettivamente dichiarati. Questa indagine “parallela” aveva così consentito di assoggettare a sequestro preventivo per sproporzione, disposto dal Gip presso il Tribunale di Cremona, un patrimonio dal complessivo valore di 7.8 milioni di euro composto da 91 immobili e 30 veicoli, nonché diverse società e il saldo attivo di numerosi conti correnti (alcuni dei quali anche ubicati all’estero).

Questa forma di aggressione patrimoniale, nello specifico, è finalizzata alla confisca per sproporzione in caso di condanna per reati molto gravi, tra cui quello di estorsione (per cui l’artigiano è stato condannato), dei beni di cui il condannato non può giustificare la provenienza e di cui risulta avere la disponibilità in valore sproporzionato al proprio reddito.

Il patrimonio dell’artigiano, con il passaggio in giudicato della sentenza di condanna, è stato così definitivamente confiscato e reimmesso interamente nella disponibilità dello Stato.

Il sequestro di patrimoni illeciti, detenuti in Italia o all’estero, operato sistematicamente dalla Guardia di Finanza, assume un valore anche “sociale”, poiché consente di restituire alla collettività le ricchezze accumulate nel tempo dalla criminalità.


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