Crema News - Rivolta d'Adda - Possibile azioni di rivalsa sul nuovo asilo L'assessore Cremonesi durante il suo intervento in consiglio comunale

Rivolta d’Adda, 01 gennaio 2026

(Gianluca Maestri) L’attuale amministrazione comunale sta valutando – non è detto che si proceda - l’ipotesi di intraprendere azioni di responsabilità nei confronti di quella precedente, a guida RivoltiAmo (centrosinistra), per quel che riguarda le decisioni prese sulla costruzione della nuova scuola materna. A sganciare la bomba, nel corso dell’ultima seduta del 2025 del consiglio comunale, è stato l’assessore all’urbanistica Giovanni “Gian” Cremonesi durante la discussione sulla note di aggiornamento al documento unico di programmazione 2025-2027, approvato poi a maggioranza.

L’intervento di Cremonesi ha fatto seguito alle parole, molto dure, della capogruppo di minoranza Elisabetta Nava sull’incapacità dell’amministrazione di centrodestra di realizzare le opere pubbliche promesse nel 2021 in campagna elettorale: “Usate la nuova scuola materna – ha detto rivolgendosi ai componenti della maggioranza - come scusa per l’incapacità di portare a casa le grandi opere”.

“Analizzando la documentazione relativa al nuovo asilo – ha detto l’assessore - stiamo riconsiderando anche la possibilità di fare delle azioni di responsabilità nei confronti di chi ha preso certi provvedimenti, perché è stato avviato un iter (per l’ottenimento di un contributo pubblico) su un asilo pubblico quando nella realtà un asilo pubblico sul nostro territorio non c’è, perché è stato avviato chiedendo finanziamenti pubblici che a loro volta esigevano il rispetto di stati di avanzamento che non stati rispettati perché a tutto il 2022 non risultava nessuna erogazioni di contributi da parte del ministero e perché ad oggi ci sono criticità di natura statica. Il cemento armato in quattro anni non si deteriora: vuol dire che certe strutture sono state fatte con i piedi. Se oggi il quadre tecnico economico aggiornato è arrivato a sfiorare i 6 milioni di euro ipotizzando anche delle demolizioni parziali, questo a qualcuno verrà imputato”.

Sulla nuova scuola materna, i cui lavori di costruzione sono fermi da tempo, l’amministrazione ha dirottato tutte le risorse destinate in origine ad altre opere pubbliche.