Crema News - Agnadello - Rinnovato il bonus Tari comunale Il comune di Agnadello e, nel riquadro, il sindaco Stefano Samarati

Agnadello, 07 giugno 2026

(Gianluca Maestri) Un aiuto concreto alle famiglie e un investimento sul tessuto economico locale: è il bonus Tari (la tassa sui rifiuti), che l’amministrazione comunale ha rinnovato anche per quest’anno.

Due le linee di intervento, ormai consolidate: una riduzione del 10% della Tari per i nuclei familiari composti da 5 o più persone, applicata direttamente negli avvisi PagoPA, e l'azzeramento della Tari 2026 per le nuove attività commerciali e artigianali rientranti nei codici Ateco previsti dal bando e avviate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

“È una misura - dice il sindaco Stefano Samarati - che negli anni ha dimostrato di produrre effetti positivi sia sul piano sociale sia su quello economico. Le famiglie numerose rappresentano una parte importante della nostra comunità così come, allo stesso tempo, i negozi di vicinato e le piccole attività artigianali costituiscono l'ossatura del tessuto economico di Agnadello: generano occupazione, presidio sociale, qualità urbana e servizi di prossimità. Incentivare nuove aperture significa contrastare la desertificazione commerciale che troppo spesso colpisce i centri medio-piccoli come il nostro.

Secondo Samarati non si tratta affatto di un provvedimento clientelare come è stato detto da una parte dell’opposizione nell’ultimo consiglio comunale. “Il bonus Tari comunale -precisa il primo cittadino - non ha nulla a che vedere con il bonus Tari nazionale. Il bonus comunale, infatti, è finanziato esclusivamente con risorse proprie del bilancio comunale, non incide sul piano economico finanziario del servizio rifiuti, né sui costi del servizio, né sulle tariffe applicate agli altri utenti. Le agevolazioni sono concesse entro un tetto massimo di 7000 euro, stabilito dal consiglio comunale, e vengono erogate esclusivamente in presenza di requisiti oggettivi e verificabili. Si tratta quindi di una misura pienamente legittima, trasparente e regolamentata, che risponde a finalità sociali ed economiche riconosciute dalla legge e dal regolamento comunale. L'obiettivo del comune è chiaro: sostenere chi contribuisce alla vitalità del paese”.