Crema News - Crema - C'è un cacciatore di fulmini

Crema, 11 gennaio 2024

Antonio Grasso e il suo libro Il cacciatore di fulmini si presentano. Venerdì alle 17 alla Libreria cremasca Michele Santangelo, collega di lavoro, presenta libro e autore.

Cosa avranno in comune il computer simbolo degli anni Ottanta, un gruppo di amici e un cinematografo? In una cornice che attraversa un’epoca, sviluppandosi dagli anni della cultura pop e dei paninari ai giorni nostri, prende vita una straordinaria e avvincente storia di mistero in salsa noir moderna, condita dall’eterno valore dell’amicizia.

La narrazione è suddivisa in due parti, che corrispondono a momenti diversi della vita di Tommy, il protagonista. La prima parte si svolge nel 1986. Tommy è il tipico ragazzino nerd: incuriosito dai primi computer, trascorre i pomeriggi al cinema del paesino del Varesotto in cui vive, dove il proprietario organizza sessioni di videogiochi. Vive da solo con la madre, che improvvisamente deve trasferirsi per motivi di lavoro. Poi, un giorno, capita che vede qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere.

La seconda parte si sposta con un salto temporale nel 2016 con i protagonisti, ormai adulti, che saranno chiamati a interagire nuovamente per ricomporre i tasselli di un puzzle lasciato in sospeso trent’anni prima.

Antonio Grasso nasce in provincia di Cremona nel 1970. Vive a Crema insieme alla moglie Eugenia e all’amato golden retriver, Caio. Dopo aver terminato gli studi scientifici si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano dove si laurea discutendo una tesi in bioetica dal titolo

Il problema della disponibilità del corpo umano. Appassionato di videogames, ‘manga’ e ‘anime’ giapponesi, nonché di tutto ciò che è tecnologia, acquista il suo primo computer Commodore 64 nel 1985. Svolge la professione di avvocato giuslavorista.

Attualmente sta lavorando, insieme a Luca Binaghi (autore della copertina del Cacciatore di fulmini), alla graphic novel, una storia di fantascienza in salsa steampunk, ambientata nella Roma imperiale, sotto Tito, durante il periodo di inaugurazione dell’Anfiteatro Flavio (meglio noto come il Colosseo) nell’anno 80 d.C. L’opera dovrebbe vedere la luce entro i primi mesi del 2024.


Ingresso libero fino a esaurimento dei 64 posti.