Lorenzo Pagliari
Dal territorio, 03 gennaio 2024
"Come si è appreso dagli organi di stampa e come abbiamo prontamente verificato, il caso di Lorenzo Pagliari, lavoratore di 38 anni morto di malaria dopo una trasferta di lavoro in Camerun, potrebbe essere considerato a tutti gli effetti infortunio sul lavoro".
Lo dicono i sindacalisti della Cgil che si stanno occupando del caso.
Pagliari, in trasferta in Camerun ha contratto la malaria, per la quale la profilassi non è obbligatoria ma fortemente consigliata. Lui ha optato non sottoporsi alla profilassi.
“In molti Paesi del continente africano ci sono profilassi obbligatorie e altre fortemente consigliate - afferma Armando Generali, segretario generale della Fiom Cgil Cremona. - E' compito di tutti, a partire dai datori di lavoro, fare di tutto affinché la sicurezza sia al primo posto”.
Sono molti i punti su cui la Fiom Cgil auspica che sia fatta chiarezza: un collega che era in Camerun con Pagliari è stato ricoverato per malaria il 29 dicembre, mentre per Lorenzo la diagnosi è arrivata solo dopo il ricovero.
“Attendiamo che le indagini facciano il loro corso per evidenziare eventuali responsabilità - prosegue Generali. - “In ogni caso è tempo di mettere la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche e soprattutto in zone ad alto rischio sanitario, trasferte comprese, realmente al primo posto, con tutti gli strumenti necessari, a partire dalla massima informazione e prevenzione. Il sindacato vuole esprimere la massima vicinanza ai familiari di Lorenzo - conclude Generali; - è triste che il 2024 si apra con notizie tragiche come questa”.