Crema News - Crema - Gronda Nord, progetto che non convince Simone Beretta e Laura Zanibelli

Crema, 28 agosto 2026

Sul tracciato, il centrodestra, ma anche Italia Viva, non sono mai stati d’accordo. E quindi, il fatto che l’attuale amministrazione intenda partire col mega progetto del prolungamento della Gronda Nord a pochi mesi dalla fine del mandato, vincolando quindi chi sarà chiamato ad amministrare per i prossimi cinque anni, non piace.

Laura Zanibelli, consigliere comunale di Forza Italia, lo evidenzia: “Il sindaco Fabio Bergamaschi ha affermato che la realizzazione del prolungamento della Gronda Nord è un’opera strategica. Lo è talmente, che ha aspettato gli ultimi mesi di mandato per annunciare che toglierà un semplice semaforo, cosa che non risolverà il problema dell'accesso all’area industriale di Santa Maria. Non solo la proposta è assolutamente inadeguata allo scopo, ma mancano i fondi per il completamento del progetto. A nostro avviso sarebbe da prediligere un progetto che puntasse all’asse a nord dell’area industriale, verso la Brebemi. Quali tempi, quali costi e quali coperture è in grado di garantire il sindaco per il suo insufficiente tracciato? Anche perché gli oneri graveranno poi sulle prossime amministrazioni pubbliche”.

Della stessa opinione è anche Simone Beretta di Noi Moderati: “Il sindaco pensa di appaltare a gennaio la sua tangenzialina da 20 miliioni di euro. Un buon amministratore, a pochi mesi dalle elezioni comunali, non lo farebbe, soprattutto perché sa che il centrodestra non condivide il percorso da lui proposto. Se vincessimo le elezioni, cambieremmo il tracciato per dare alla tangenziale uno sbocco più ampio, verso nord e verso est, e non certo per murare Crema”. 

Le preoccupazioni di Beretta non si limitano al tracciato: “Dove prenderà Bergamaschi i soldi che servono? Può contrarre mutui, ma deve prima spiegare ai cittadini che spese taglierà per onorarli”.

Della tangenzialina, oggi trasformata in prolungamento della Gronda Nord, se ne parla da vent'anni. In origine sarebbe dovuto essere un tracciato che da Crema, bypassando Campagnola, avrebbe raggiungo la Melotta dando uno sbocco a nord. L'opposizione di un sindaco a far passare la strada sull'area del proprio comune ha mandato tutto all'aria. La Regione ha comunque stanziato già da qualche anno sette milioni per la progettazione e per le prime opere, ma i costi sono ormai triplicati.