Crema News - Crema - Consiglio comunale vivace Il tavolo della giunta con presidente del consiglio Attilio Galmozzi

Crema, 29 luglio 2026

(Dario Dolci) Partenza lenta e finale da crescendo rossiniano.

E’ andato così il consiglio comunale di ieri sera.

In avvio c’è stato l’intervento di Andrea Bergamaschini (Lega), che ha accusato il sindaco Fabio Bergamaschi di guardare altrove, riferendosi alla sua solidarietà al sindaco di Bologna, anziché occuparsi di Crema, quello di Giovanni De Grazia (FdI), che ha parlato degli alberi pericolanti e ha auspicato interventi urgenti, prima di chiedere un report sul tema dei 30 km/h e sul tipo di impatto che ha avuto. Ha concluso gli interventi introduttivi Ilaria Chiodo (Lista Borghetti), che ha parlato di alloggi e del disallineamento tra le richieste e le assegnazioni e il numero di case sfitte, che a Crema sono il 18% e ha parlato del progetto ‘Casa c'è’, nato per mettere in contatto proprietari e inquilini. A seguire sono state trattate due interrogazioni. La prima, della stessa Chiodo, sul degrado dei garage di piazza Di Rauso. 

La risposta è stata dell'assessore Cinzia Fontana, che ha ricordato come le case popolari di piazza Di Rauso sono di proprietà di Aler, che ha in carico la manutenzione, mentre la pulizia spetta ai condomini. Aler deve far rispettare questo obbligo oppure provvedere in proprio addebitando le spese ai residenti. C'è poi un accordo di vigilanza con polizia locale tra Aler e comune, nei primi sei mesi dell'anno sono già stati fatti dieci controlli. 

Chiodo ha chiesto che Aler abbassi i costi dell'affitto dei garage (ne sono assegnati 25 su 75) per creare frequentazione e allontanare chi approfitta degli spazi vuoti per comportamenti devianti. C'è gente che vive nei box.

La seconda interrogazione sugli otto educatori di strada in servizio è stata presentata da Laura Zanibelli (Forza Italia) per avere un report sul progetto. A risponderle è stato l’assessore Giorgio Cardile. "L'educatore di strada intercetta le fragilità, ma non sostituisce le forze dell'ordine. Cerca di intercettare i bisogni prima che si trasformano in emergenze. Abbiamo rafforzato una presenza educativa nei luoghi dove i giovani si trovano e effettuato 54 interventi a favore di 50 ragazzi”.

La parte più consistente della seduta è stata la terza variazione di bilancio presentata dell'assessore Giuseppe Bellandi, insieme al Dup e alle tariffe Tari. Una variazione legata alla chiusura del ponte di via Cadorna da quasi tre milioni di euro, tra ristori, modifiche viabilistiche, trasporti, sovrapponte, ponte provvisorio e manutenzione della passerella Bettinelli. Con questa variazione, l’ avanzo disponibile rispetto ai 5,2 milioni di euro del 2025 scenderà a 1,7 milioni.

Critiche le minoranze. Simone Beretta (Noi Moderati): "Errori gravi dell’amministrazione ci faranno spendere milioni di euro. Dagli 850mila euro del primo progetto si è passati ai 5,2 milioni del terzo. Non so se questa variazione sarà sufficiente perché è solo una stima. Sul bilancio, i dati ci dicono che nel futuro è a rischio. Occorrerà ridurre la spesa". E ha aggiunto la necessità di ridare vigore alle struttura comunale. 

Andrea Bergamaschini ha evidenziato la ripetuta assenza in aula dell’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Pagliari e ha ricordato quando il sindaco diceva che il ponte provvisorio non serviva. 

Laura Zanibelli ha sottolineato invece il ritardo degli interventi e il fatto che una sola ditta sia stata contattata per il sovrapponte, che non sarà pronto per la riapertura delle scuole. Sul ponte provvisorio ha ricordato la nascita di un altro comitato, prima di proporre di realizzarlo in zona Zanzibar e infine ha ricordato come non ci siano le coperture per il sottopasso ciclopedonale sul viale di Santa Maria.

Paolo Patrini (FdI) ha rigettato l’affermazione della maggioranza che la chiusura del ponte è stata imprevista: “Lo sapevamo da anni che sarebbe stato necessario chiuderlo”.

Giovanni De Grazia ha infine ricordato tutti i rinvii e gli annunci temporali disattesi e il fatto che i ristori non sono sufficienti e ha annunciato la richiesta di un consiglio comunale aperto per settembre. Ilaria Chiodo ha affermato che la continua nascita di comitati in città evidenzia la distanza tra l’amministrazione e i cittadini e ha chiesto di allargare il perimetro dei ristori. 

Per la maggioranza, le repliche sono state di Manuela Piloni (Pd), che ha lodato la tempestività con la quale la giunta ha affrontato il problema dell’improvvisa chiusura del ponte, dopo che Francesco Lopopolo (Crema Bene Comune) aveva affermato: "Il progetto taglia e cuci (il secondo, Ndr) non sarebbe stato risolutivo e si sarebbe faticato a trovare ditte disposte ad attuarlo. Sul comitato contro il ponte provvisorio nel Parco del Serio chiedo che ci dicano come conciliare la sensibilità ambientalista alle necessità attuali".