Crema News - Crema - Quando c'era la valanga cremasca

Crema, 16 gennaio 2026

C'era una volta la valanga cremasca di sci, a far da contraltare alla valanga azzurra degli indimenticati Thoeni, Radici, Tomba.

Della valanga cremasca facevano parte Renato Miraglio e molti altri. Ecco il ricordo della figlia Cinzia.


"Negli anni Settanta, mentre l’Italia dello sci viveva l’epopea della Valanga Azzurra, anche il territorio cremasco seppe esprimere una propria, più piccola ma significativa, “valanga cremasca”. Un gruppo di atleti cresciuti lontano dalle montagne riuscì infatti a essere protagonista nelle gare regionali, provinciali e interregionali di sci alpino, rappresentando con orgoglio Crema e il Cremasco.

Figure centrali di quella stagione furono Renato Miraglio e Cinzia, sua figlia, veri punti di riferimento dello sci alpino locale negli anni ’70 e primi ’80.

Non campioni da Coppa del Mondo, ma atleti di alto livello nazionale FISI, capaci di emergere in un contesto dominato da sciatori provenienti da territori alpini.

Cinzia Miraglio fu una presenza costante nel circuito FISI cremasco, provinciale e regionale, distinguendosi nelle categorie giovanili e senior (gigante, speciale e discesa libera). Tra i risultati più significativi si ricordano i successi a Monte Pora, Aprica, Borno, Maniva e Valcanale, con numerose vittorie assolute e di categoria. La sua carriera contribuì in modo decisivo alla visibilità dello sci alpino femminile nel Cremasco, territorio di pianura allora poco rappresentato nella disciplina.

Renato Miraglio, specialista delle discipline tecniche (slalom e gigante), rappresentò per anni lo sci cremasco nelle competizioni FISI, ottenendo importanti vittorie nelle categorie senior e veterani. Dopo l’attività giovanile e assoluta, continuò a distinguersi anche in età master, diventando campione italiano master negli anni 2000, gareggiando con successo fino all’età di 79 anni.

Il suo ruolo fu inoltre fondamentale sul piano formativo, come riferimento per le giovani generazioni di sciatori locali, organizzando le attività sportive per il G.S.R.O Olivetti di Crema.

Accanto ai Miraglio, furono protagonisti di quella stagione sportiva anche Luca Angiolini, Claudia Angiolini, Roberta Amato, M.Teresa Arrigoni, Monica Bonisoli, Elena Malosio, Ettore Zappelli, Giovanni Boschiroli, Gigi Rigamondi, Emilio Valdameri, Stefano Agostino, Consuelo Brandazzi, Stefano Antonelli, e altri atleti che animarono le competizioni provinciali e regionali. Da ricordare anche il forte legame con il Cai Crema, gli sci club locali (Fulmini della pianura di Crema, Sci club Snoopy di Bagnolo e Rossi sport di Casalbuttano) e le manifestazioni giovanili, come i Giochi della Gioventù, che portarono Cinzia Miraglio (con Paolo Canavese) alla finale nazionale di Roccaraso e al premio Panathlon nel 1974, riconoscimento poi rinnovato con una medaglia nel 1978.

In un’epoca priva di strutture alpine sul territorio, questi atleti seppero superare difficoltà logistiche e organizzative, diventando pionieri dello sci di pianura lombardo.

Una storia fatta di passione, trasferte, allenamenti e risultati che ancora oggi rappresenta una pagina importante dello sport cremasco".