Crema, 06 novembre 2026
(Dario Dolci) “Le malattie autoimmuni e allergiche sono aumentate. Questo non è tanto legato all’inquinamento, che comunque altera il sistema immunitario, quanto al consumo di cibi ultraprocessati: conservanti, coloranti ed emulsionanti che sono pericolosi”.
Ad affermarlo è Alberto Mantovani, 78enne ricercatore milanese di fama mondiale e uno dei più influenti scienziati italiani, presidente della Fondazione Humanitas, membro di diverse Accademie internazionali, specializzato in oncologia. Mantovani è stato ospite e relatore dell’intermeeting organizzato dal Lions Crema Gerundo, che ha visto la presenza dei Lions Pandino Gera d’Adda Visconteo, Castelleone, Crema Duomo, Leo club Tarantasio, Inner Wheel e Rotary Cremasco San Marco. Stimolato dalle domande di Walter Bruno, responsabile della comunicazione di Humanitas, il ricercatore ha parlato di rivoluzione immunitaria e ricerca scientifica.
“Chi la pratica – ha spiegato – ha il dovere morale di comunicarla in modo semplice e chiaro. Sono un medico oncologo che si è innamorato dall’immunologia, una scienza rivoluzionaria. Oggi la terapia immunologica può sostituire la chemio. Il sogno è usare le nostre risorse interiori nella lotta contro il cancro, perché il cancro non è solo la cellula tumorale, ma è la nicchia ecologica che sta intorno, di cui fanno parte le difese immunitarie”.
A oggi, ci sono benefici nel 20% dei casi; “Gli stili di vita e le abitudini alimentari – ha proseguito Mantovani – sono fattori di rischio. Le polveri sottili aumentano le malattie, ma occorre abolire il fumo, mangiare frutta e verdura cinque volte al giorno, fare esercizio fisico ed evitare il sovrappeso”.
Dopo aver lodato i vaccini (“Fanno un allenamento generale del nostro sistema immunitario”), il ricercatore ha accennato all’Intelligenza artificiale in medicina: “Oggi, per esempio, la colonscopia si fa con l’IA, che si utilizza anche per capire la complessità di un tumore”.
In chiusura di intervento, un dato preoccupante: “Negli ultimi 15 anni, abbiamo perso 850mila giovani preparati, che se ne sono andati all’estero. Il nostro Paese deve tornare a essere attrattivo”.
La serata ha avuto una finalità benefica, permettendo di raccogliere 3450 euro a favore della Fondazione Humanitas.